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Il tedesco, 9° nelle battute finali della corsa, non è riuscito a difendersi dal ritorno di Norris e Lindblad
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Pubblicato il 5 Ottobre 2026 ore 14:00
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Anche nello scorso weekend di Sepang l’Audi non è riuscita a scrollarsi di dosso una certa ‘maledizione’ sportiva che non le permette di arrivare in zona punti per un passo. Così come accaduto a Baku, Nico Hülkenberg è giunto nuovamente in undicesima posizione, perdendo nel finale l’opportunità di difendersi dal ritorno di Norris e Lindblad.
Il crollo negli ultimi giri
In seguito all’acquazzone che ha costretto il posticipo della partenza, il tedesco ha optato per le gomme slick, rientrando poco dopo ai box per montare le intermedie. Da quel momento, anche grazie a un successivo rientro ai box, Hülkenberg ha rimontato fino alla nona posizione, ma a pochi giri dalla bandiera a scacchi la gara è stata condizionata dal rientro in pista della safety car per il ritiro di Albon. La sfortuna ha colpito direttamente l’esperto pilota dell’Audi, che non ha potuto nulla per respingere gli attacchi di Norris e Lindblad: “È stata una gara movimentata – ha commentato – nel complesso eravamo in lotta per i punti, ma alla fine abbiamo chiuso di nuovo all’undicesimo posto. Sono rimasto molto più soddisfatto della mia prestazione rispetto a sabato. All’inizio abbiamo preso la decisione giusta passando presto alle gomme intermedie e, anche se inizialmente abbiamo perso terreno, abbiamo recuperato tutto nel giro di una tornata. Questo ci ha messo in una buona posizione per il resto della gara. Ci sono stati molti duelli ruota a ruota. Alla fine, però, non avevamo il passo necessario per mantenere la zona punti. Realisticamente, ci siamo trovati in quella posizione solo grazie ai problemi delle vetture che ci precedevano, quindi l’impresa era comunque ardua. Tuttavia, da parte mia è stata una gara pulita, abbiamo tratto molti insegnamenti come squadra e ora testa subito a Singapore”.
Mai in gara
Così come Hülkenberg, anche il compagno di squadra Gabriel Bortoleto ha scelto la medesima strategia, ma la gara del brasiliano è stata compromessa in seguito a un contatto con Sainz dopo la ripartenza dalla prima safety car. L’episodio gli è stato un danno alla vettura e una penalità di 10 secondi, che lo ha fatto poi scivolare al 18° posto finale in seguito all’intervento della safety car nel finale: “Innanzitutto, voglio scusarmi con Carlos. Sono entrato in contatto con lui alla ripartenza e, purtroppo, ho compromesso la sua gara, oltre alla mia. Ho riportato danni sia all’ala anteriore che al fondo e, a quel punto, eravamo troppo indietro per poter lottare per qualcosa di importante. Nemmeno il resto della gara è stato lineare; nel complesso, è stata una domenica difficile. Ora guardiamo agli aspetti positivi e pensiamo a Singapore: speriamo di ottenere un buon risultato lì”.