La mini-proroga allo studio dovrebbe essere di 4 o 5 giorni e finanziata con le accise mobili, cioè con l'aumento delle tasse sui carburanti dovuto all'aumento del prezzo di questi. Una misura ponte, per arrivare a un Consiglio dei ministri la prossima settimana, che dovrebbe varare aiuti mirati soprattutto in favore dei redditi più bassi
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Il governo sta studiando una nuova breve proroga del taglio delle accise sul diesel di 17 centesimi al litro, attualmente in vigore fino al 5 settembre. Secondo fonti qualificate, la misura durerà fino al 10 settembre e successivamente il governo procederà con delle misure selettive, in corso di modulazione, in favore soprattutto dei redditi più bassi. Tenere sotto controllo i prezzi dei carburanti che continuano a salire è l’obiettivo dell’esecutivo: la benzina è arrivata a 2,039 euro al litro, il gasolio a 2,147. La mini-proroga allo studio dovrebbe essere di 4 o 5 giorni e finanziata con le accise mobili, cioè con l'aumento delle tasse sui carburanti dovuto all'aumento del prezzo di questi. Una misura ponte, per arrivare a un Consiglio dei ministri la prossima settimana, che dovrebbe varare aiuti mirati alle categorie più colpite dal caro-carburanti: i meno abbienti e gli autotrasportatori.
I rincari
Secondo l'Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,039 euro al litro per la benzina (mercoledì era 2,027 euro) e 2,147 euro al litro per il gasolio (mercoledì 2,131 euro). Sulla rete autostradale, il prezzo medio self è di 2,124 euro al litro per la benzina (mercoledì 2,110 euro) e 2,221 euro al litro per il gasolio (mercoledì 2,206 euro). L'Unione nazionale consumatori calcola che in due giorni sulla rete stradale un pieno da 50 litri costa 85 centesimi in più, sia per la benzina che per il gasolio. Il Codacons fa notare che, senza lo sconto fiscale di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva), il carburante per il diesel sarebbe già a 2,3 euro sulle strade ordinarie e a quasi 2,4 euro in autostrada. Per il sito sull'energia Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della benzina è il più alto dal luglio del 2022. E il diesel, se non fosse per lo sconto fiscale, supererebbe il record del marzo 2022, che era 2,229 euro al litro.
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Allo studio aiuti strutturali mirati
Il governo sta cercando di lavorare anche a un provvedimento più strutturale. Il 26 agosto scorso, quando il Consiglio dei ministri aveva prorogato il taglio delle accise fino al 5 settembre, finanziandolo con un anticipo delle tasse sulle società energetiche, il vicepremier Antonio Tajani aveva annunciato che alla scadenza sarebbero stati adottati "aiuti strutturali però mirati, che possano aiutare soprattutto i ceti più deboli, il ceto medio, e aiutare le imprese". In sostanza, invece di uno sconto generalizzato sui carburanti, il governo vuole puntare su aiuti mirati ai settori più colpiti. Ovvero, i meno abbienti e gli autotrasportatori.
Il ministero delle Finanze sta studiando le forme possibili di questi aiuti settoriali, dalle tessere carburante ad aiuti specifici. E soprattutto, dove trovare i fondi per finanziarle. I tecnici non hanno accantonato neppure l'ipotesi di una tassazione degli extraprofitti delle imprese energetiche, anche se la misura sembra difficile da far passare politicamente: troppo forte l'opposizione dei colossi dell'energia. Per varare questi aiuti mirati, serve però un decreto legge del governo. Fino alla prossima settimana, non ci sarebbe tempo per un Consiglio dei ministri, data anche la kermesse di domani a Bari per il record di longevità dell'esecutivo.