Ogni royal family ha in casa un ribelle. E se per i Windsor questo titolo spetta decisamente al principe Harry, nel piccolo Principato di Monaco a interpretare questo ruolo è Andrea Casiraghi. Una ribellione certo meno esibita rispetto a quella del figlio minore di Carlo e Diana, tanto più che il primogenito di Carolina di Monaco non si può considerare un working royal, avendo scelto da tempo di costruire la propria vita in Svizzera, dove vive con la moglie, la socialite Tatiana Santo Domingo e i tre figli Alexandre Andrea Stefano, detto Sasha,, India e Maximilian Ranieri. Eppure c'è un dettaglio che ben descrive i tratti caratteriali da autentico rebel.
Andrea Casiraghi, il ribelle di casa Grimaldi
Si tratta dei tatuaggi più o meno esibiti del nipote del principe Andrea, che nonostante l'appartenenza alla famiglia principesca ha scelto da tempo di raccontare la propria "storia" sulla pelle attraverso l'inchiostro. Una scelta compiuta, prima di lui, dalla zia Stéphanie, anch'essa tatuata in più parti del corpo: dal polso alla schiena fino al piede.
Se agli eventi ufficiali il figlio maggiore di Carolina e Stefano Casiraghi è sempre impeccabile nei suoi eleganti spezzati — come quello esibito pochi giorni fa al Grand Prix de Monaco —, che non fanno trasparire la benché minima traccia di tatuaggi, una volta dismessi gli abiti ufficiali Casiraghi mostra il suo volto più autentico, esibendo al mare i suoi amati tattoo, come avvenuto di recente sulla spiaggia di Ipanema, uno dei suoi angoli preferiti del Brasile, dove ha trascorso alcuni giorni insieme alla famiglia.
Andrea Casiraghi con la moglie e due dei figli.
Cosa vogliono dire i tatuaggi di Andrea Casiraghi
Il primo tatuaggio, nonché il più facilmente visibile con una t-shirt, è quello sulla spalla sinistra, dove da anni Andrea esibisce un delfino pop con una corona, un'iconografia che rimanda alle sue origini nobiliari, sdrammatizzandole. Più enigmatico è l'armadillo che il fratello di Charlotte di Monaco esibisce sul torace, sotto il braccio destro. Si tratta di un animale antichissimo, adattatosi alle sfide evoluzionistiche di milioni di anni. Originario del Sud America, potrebbe rappresentare un celato omaggio alla moglie Tatiana, originaria della Colombia e, da parte di madre, del Brasile, da cui il marito Andrea sembra molto affascinato. La notevole adattabilità di questo animale dalla forma eccentrica, con testa allungata, guscio e coda, sembrano anche voler rimandare alla capacità di Andrea di adattarsi e sopravvivere i sinistri della vita, fra tutti la morte del padre quando era solo un bambino.
Proprio sotto l'armadillo, si trova tatuato il simbolo del genere femminile, forse un piccolo omaggio alle figure femminili che fanno parte della sua vita: non solo la moglie Tatiana, ma anche la madre Caroline e la sorella Charlotte, a cui è molto legato e che torna sempre con piacere a trovare nelle occasioni importanti come la Festa nazionale di Monaco il 19 novembre di ogni anno.
Ultimo, ma non per importanza, c'è quello che riproduce la figura femminile di una santa, tatuata sul cuore. Un'iconografia che molti hanno interpretato come un'allusione alla Vergine di Santa Devota, patrona del Principato, il luogo di appartenenza di Andrea, che rimanda alle sue radici, anche se poi, crescendo, Andrea ha trascorso parte della sua infanzia e adolescenza nella residenza di famiglia di Saint-Rémy-de-Provence, in Francia, per poi vivere una decina di anni a Londra e, infine, trasferirsi in Svizzera.
Ricapitolando, un delfino, un armadillo, il simbolo di Venere e un volto devozione: sono questi i tatuaggi di Andrea Casiraghi. Un pezzo della sua storia, impressa per sempre sulla pelle.
