TREVISO Rinunceranno per paura di essere aggrediti alla tradizionale passeggiata di Halloween tra i negozi della città, con i bambini mascherati e chiedere “dolcetto o scherzetto”. È questo il cuore della lettera che un gruppo di mamme della scuola primaria Prati di Treviso ha scritto al sindaco Mario Conte e al nuovo questore Elisa Beatrice Cozza. Ricordando l’assalto al negozio Tigotà di sabato e gli ultimi episodi di cronaca, le mamme sollevano la questione sicurezza in centro. E scrivono: «Il prossimo 31 ottobre ci prepariamo, come ormai da tradizione, a festeggiare Halloween con i nostri figli negli anni passati, nel pomeriggio, eravamo solite accompagnarli in centro, vestiti in maschera, per le vie e i negozi della città. I commercianti, con spontaneità e gentilezza, accoglievano i piccoli con qualche caramella e un sorriso, trasformando un semplice giro in un momento di festa, condivisione e comunità. Quest'anno, però, il clima di preoccupazione generato dai recenti episodi ci sta portando a valutare di anticipare questa uscita al mattino o, addirittura, di rinunciarvi del tutto».
La lettera è un lungo sfogo, espresso con toni sobri ma accorati: «È doloroso dover prendere in considerazione una simile rinuncia - ammettono - non si tratta soltanto di Halloween, ma di ciò che questa situazione rappresenta: la paura che finisce per condizionare la nostra quotidianità e sottrarre ai bambini occasioni semplici e preziose di socialità, libertà e spensieratezza». Ma il grido di dolore non si ferma ad Halloween e a quello che potrebbe accadere in centro: «Il disagio non si limita a una singola giornata. Sempre più spesso, soprattutto il sabato pomeriggio, alcune famiglie preferiscono evitare il centro cittadino, per timore di trovarsi coinvolte in situazioni potenzialmente pericolose. Ci ritroviamo così a rinunciare a passeggiate, momenti di svago e occasioni per vivere la città, con la costante preoccupazione che possa accadere qualcosa proprio mentre siamo insieme ai nostri figli».
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La preoccupazione delle mamme per la sicurezza
Le mamme riconoscono quanto fatto dall’amministrazione, ma chiedono di andare oltre: «Vi scriviamo perché la sicurezza è diventata, per molti cittadini, una questione sempre più urgente e fonte di crescente disagio. Una preoccupazione che non possiamo più ignorare, soprattutto quando riguarda la possibilità di accompagnare i nostri figli a scuola, trascorrere un pomeriggio in centro o semplicemente godere degli spazi pubblici della nostra città». Anche gli spazi dedicati ai bimbi andrebbero rivisti: «A questa situazione si aggiunge la carenza di spazi pubblici adeguati e accoglienti per i più piccoli. I parchi cittadini, che dovrebbero essere luoghi di incontro, gioco e aggregazione, presentano spesso criticità legate alla manutenzione, alla pulizia e alle condizioni delle attrezzature. In alcuni casi, la presenza di persone che utilizzano questi spazi in modo improprio contribuisce ad alimentare il senso di disagio e insicurezza delle famiglie».
Le mamme precisano: «Non chiediamo una città priva di ogni rischio, ma una città nella quale sicurezza, prevenzione e cura degli spazi pubblici siano priorità concrete, e nella quale le famiglie possano tornare a sentirsi tranquille. Per questo ci rivolgiamo a voi, ciascuno per le proprie competenze, chiedendo che queste preoccupazioni vengano ascoltate e tradotte in azioni concrete. Riteniamo importante rafforzare l'attenzione e la prevenzione nelle zone maggiormente frequentate, garantire una presenza adeguata sul territorio e intervenire sulla manutenzione, sulla pulizia e sulla fruibilità dei parchi e degli spazi pubblici». Da Ca’ Sugana il sindaco ha risposto con un messaggio tranquillizzante, assicurando la massima collaborazione e impegno per garantire sempre la piena fruibilità della città ma chiedendo però di non cedere alla “psicosi” degli allarmi a ogni costo, di valutare sempre con grande tranquillità quello che accade e di avere fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine.