Ferrara, 9 ottobre 2026 – Una sigaretta elettronica. Tanto basta per accerchiare due ragazzini in tre, tra i 14 e i 16 anni, e pestarli con pugni e calci per farsi consegnare il bottino: la ’svapora’. È accaduto oggi pomeriggio, intorno alle 14,30, in Corso Isonzo, all’altezza di una scuola guida e un negozio di parrucchiera. I tre baby rapinatori hanno strappato gli zaini a due ragazzini più piccoli di 14 anni. Poi hanno iniziato a frugare alla ricerca di qualcosa che potesse avere un valore. Alle resistenze dei due aggrediti, i tre hanno risposto con pugni e calci. In uno zaino i banditi in erba hanno trovato una sigaretta elettronica. Con il bottino, poi, si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe.
L’intervento della polizia
I due minorenni aggrediti, a questo punto, hanno chiamato la polizia. Una volante si è precipitata sul posto. La vittima della rapina ha fermato la pattuglia, descrivendo gli aggressori che l’avevano anche colpito con un pugno in faccia. Così gli agenti sono riusciti a trovarli in pochi minuti. Erano ancora nei paraggi e passeggiavano come se non fosse successo nulla. Si stavano allontanando con la sigaretta elettronica appena rubata, sicuri di farla franca. E, invece, sono stati bravi gli agenti che li hanno rintracciati immediatamente.
La giovani vittime sotto choc
Sul posto è intervenuta l’ambulanza, soprattutto perché i due minorenni aggrediti erano sotto choc. Le ferite riportate sono lievi e, quindi, non c’è stato bisogno delle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Il minorenne che è stato rapinato della ’svapo’ ha sporto denuncia oggi in questura. I baby banditi, invece, sono stati raggiunti dai genitori, contattati dagli agenti.
Le minacce, poi le violenze fisiche
Gli aguzzini, durante il colpo, avrebbero intimato ai due 14enni di consegnare gli zaini, altrimenti avrebbero rotto anche i loro cellulari. Poi, viste le resistenze, sono scattate anche le violenze fisiche. Dopo che la volante li ha bloccati, a completare il lavoro sono stati i colleghi della squadra mobile che hanno interrogato i tre rapinatori in erba e parlato con le famiglie. Perché l’obiettivo non è solo reprimere ma educare perché certi episodi di microcriminalità minorile non avvengano più.
Un lavoro di squadra, che ha portato a scovare i baby banditi e a farli confessare. Gli agenti della mobile cercheranno, nelle prossime ore, di valutare le varie responsabilità dei tre nel colpo. In che modo ciascuno di loro ha partecipato alla rapina ai danni dei due 14ennì. Valutate le responsabilità, verranno presi i provvedimenti del caso e delineato un quadro accusatorio. Del caso, ovviamente, se ne occuperà la procura dei minori di Bologna. Reati, quelli che vedono coinvolti i ragazzini, che necessitano della massima attenzione e di interventi tempestivi, per favorire un rapido recupero, sottolinea la polizia che ribadisce l’importanza della collaborazione fra cittadini e forze dell’ordine e invita le vittime e i testimoni a denunciare sempre.