Ogni giorno, nel 2025, negli aeroporti di tutto il mondo sono andati persi circa 2.500 bagagli. A questi si aggiungono oltre 63mila valigie consegnate in ritardo o danneggiate quotidianamente. In totale, nell’arco dell’anno, sono stati circa 24 milioni i bagagli gestiti in modo non corretto.
Il rapporto
A fotografare il fenomeno è il Sita Baggage IT Insights Report 2026, dai cui dati partono i consigli dell’Unione nazionale consumatori per tutelare i passeggeri. Quando una valigia non arriva sul nastro trasportatore, il primo passo è rivolgersi all’ufficio oggetti smarriti dello scalo, il cosiddetto “lost and found”.
È fondamentale conservare la ricevuta del bagaglio consegnata al momento dell’imbarco in stiva: insieme al biglietto o alla carta d’imbarco permette agli operatori di rintracciare la posizione della valigia.
Nella maggior parte dei casi il bagaglio viene semplicemente consegnato in ritardo e può arrivare nelle successive 24-48 ore. In altri casi, invece, si apre la procedura per lo smarrimento definitivo. La tutela dei passeggeri è regolata dalla Convenzione di Montreal del 1999 e dal Regolamento europeo 889/2002.
Una volta accertata la mancata consegna, il viaggiatore deve compilare il modulo Pir (Property Irregularity Report), indicando tutti i dettagli utili per identificare la valigia: marca, dimensioni, colore, caratteristiche e contenuto. Se dopo 21 giorni dall’apertura della pratica la valigia non viene ritrovata, viene considerata ufficialmente persa. A quel punto il passeggero può chiedere un risarcimento fino a 1.288 Dsp (diritti speciali di prelievo), una valuta internazionale utilizzata per i rimborsi nel settore dei trasporti, pari attualmente a circa 1.600 euro.
Il limite può essere superato solo se al momento della consegna del bagaglio era stata effettuata una dichiarazione speciale di valore, spesso accompagnata dal pagamento di un costo aggiuntivo. Per ottenere il rimborso è necessario inviare un reclamo scritto alla compagnia aerea allegando il documento Pir, una copia del documento d’identità, la lista degli oggetti contenuti nella valigia, eventuali ricevute degli acquisti effettuati per sostituire beni indispensabili, il biglietto o la carta d’imbarco, la ricevuta del bagaglio e le coordinate bancarie. La Convenzione di Montreal prevede inoltre una forma di assistenza immediata: in caso di smarrimento durante un viaggio lontano da casa, la compagnia aerea deve fornire beni essenziali, come prodotti per l’igiene personale e abbigliamento di prima necessità, oppure mettere a disposizione buoni acquisto per consentire al passeggero di affrontare l’emergenza.