CHIOGGIA (VENEZIA) - Sono stati momenti di incomprensibile follia quelli vissuti sul litorale sud di Sottomarina, nel tratto di mare nei pressi della foce del Brenta su cui si affaccia il Camping Paradiso. Qui, nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso, verso le 17, una moto d’acqua con a bordo due persone si è avvicinata troppo alla riva, oltrepassando il limite riservato alla balneazione; un limite imposto dal Codice della navigazione e dalle ordinanze emesse dalla Capitaneria di Porto.
Il racconto
A raccontare quanto accaduto è Federico Ferro, responsabile del settore salvamento della Cooperativa Alta Adriatika. La moto d’acqua, che avrebbe dovuto rimanere in una fascia compresa tra i 500 e i mille metri dalla battigia, compiva manovre azzardate al limite delle acque sicure, all’altezza delle bandierine, avvicinandosi pericolosamente alle famiglie che stavano facendo il bagno. Il bagnino della torretta 31, accortosi del pericolo che stavano correndo i bagnanti, ha iniziato a fischiare in direzione dell’acquascooter e a segnalare visivamente la necessità di allontanarsi. L’acquascooter, però, continuava a rappresentare un pericolo. Pertanto, dopo essersi consultati tra colleghi, si è ritenuto opportuno contattare la Capitaneria di Porto, che ha inviato immediatamente una delle proprie motovedette. «Dopo aver verificato che chi conduceva il mezzo non era in possesso della patente nautica – continua Ferro – il conducente è stato sanzionato». La situazione sembrava essere tornata alla normalità. Il bagnino della torretta 31, un giovane diventato maggiorenne solo un paio di settimane fa, era tornato alla sua postazione riprendendo il proprio servizio di controllo e sorveglianza. Ma mentre la Capitaneria stava stilando il verbale, una delle due persone a bordo dell’acquascooter ha chiamato una terza persona che, dopo qualche decina di minuti, è giunta sul posto, è salita sulla torretta 31 e ha afferrato il ragazzo per i capelli, trascinandolo a terra e colpendolo con quattro schiaffi molto violenti, tanto da lasciarlo per alcuni istanti stordito. L’uomo, un quarantenne, gli ha poi sottratto il cellulare gettandolo lontano, imprecando e facendosi sentire dai presenti mentre minacciava pesantemente il giovane nel caso avesse fatto qualcosa di simile in futuro. I colleghi del bagnino non hanno lasciato solo il ragazzo, ma si sono attivati per fermare l’aggressore in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti polizia locale e carabinieri. Il giovane si è quindi rivolto al Pronto soccorso, dove è stato medicato. Ottenuto il referto, ha poi sporto denuncia per quanto subito.

Le conseguenze
La cooperativa per cui lavora sta valutando come muoversi. L’assalitore, secondo quanto riferito da Ferro, farebbe parte della gestione di una struttura di ristorazione situata all’interno dello stesso campeggio. Immediata la presa di posizione del presidente del Consiglio comunale, Beniamino Boscolo, che in forma privata ha espresso solidarietà al giovane diciottenne aggredito mentre stava svolgendo il proprio lavoro, cercando di tutelare la sicurezza delle persone in spiaggia a Sottomarina. «Quello che è accaduto non è soltanto un episodio di violenza: è un campanello d’allarme sociale. Quando il rispetto delle regole viene vissuto come un’offesa personale e chi le fa rispettare diventa un bersaglio, è la nostra comunità a perdere qualcosa». Boscolo chiede quindi una pena esemplare. A corollario della vicenda, uno dei bagnini che ha preso le difese del collega ha trovato, la mattina successiva, la propria vettura danneggiata con dell’acido.
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