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Bari, boom di turisti: ad agosto +14%. «Al lavoro per voli per l’Asia»

August 17, 2026


Il turismo nelle prime due settimane di agosto segna un più 14%, una crescita anche se ridotta rispetto ai mesi precedenti, ma comunque presente. Come spiega l’assessore al Turismo, Pietro Petruzzelli. «I dati crescono anche in queste prime due settimane di agosto – commenta – anche se non con lo stesso trend, ma ce lo aspettavamo considerato che Bari non viene scelta come località balneare. Nonostante la spiaggia di Pane e pomodoro sia frequentata quasi per metà proprio da turisti».

Analizzando i dati nel dettaglio, nelle prime due settimane di agosto si sono registrati 160mila e 465 pernottamenti con un incasso dell’imposta di soggiorno pari a 269mila euro. Nello stesso periodo dello scorso anno i pernottamenti sono stati 140.682 con un incasso pari a 236mila euro, quindi un aumento di 20mila pernottamenti. Pari ad un +14 per cento.

Particolare il dato sulla nazionalità dei turisti. Qui si registra una inversione di tendenza. Mentre nelle prime due settimane di agosto di quest’anno i polacchi sono primi con il 16,2 per cento seguiti dagli italiani al 14 per cento e poi dai francesi, nello stesso periodo del 2025 primi erano gli italiani con il 17 per cento seguiti dai polacchi.

«Il calo dei turisti italiani c’è – spiega ancora Petruzzelli – che però viene compensato dalla crescita degli stranieri. Il 35 per cento proviene dall’Est Europa, la restante parte è un turismo occidentale. Il dato inerente ai polacchi è legato ai numerosi collegamenti aerei con Bari. E da qui si comprende l’importanza del lavoro che stiamo portando avanti sulla destagionalizzazione. Stiamo lavorando con forza sul potenziamento dei collegamenti aerei. Ai quattro dello scorso anno verso la Francia e Belgrado si sono uniti i due per Londra e Nizza e questo è un grande risultato. Che ci porta a lavorare ancora di più per il 2027 sul potenziamento di altri collegamenti aerei in particolare verso il Nord America e i paesi Asiatici».

Interessanti anche i dati, sempre rilevati sul portale Paytourist, dal primo gennaio ad oggi. Con un milione e 869mila pernottamenti e tre milioni 463mila euro di incassi con imposta di soggiorno. Nello stesso periodo del 2025 i pernottamenti erano stati un milione e 552mila e due milioni e 869mila euro gli incassi da imposta di soggiorno.

Si è quindi registrato un incremento di oltre il 20 per cento.

Anche sui dati più generali, ossia che riguardano i primi otto mesi dell’anno, si nota un cambiamento nella nazionalità dei turisti: gli italiani sono al primo posto ma si riducono sensibilmente. Dato che nel 2026 sono il 22 per cento seguiti dal 14 per cento dei polacchi, mentre nel 2025 erano il 26 per cento seguiti dal 13 per cento dei polacchi.

Analizzando le altre nazionalità si nota un incremento rispetto allo scorso anno soprattutto della Romania con il 6,5 per cento, Ungheria, Bulgaria, Stati Uniti e Regno Unito. Si riducono (anche se di pochissimo) i francesi e gli spagnoli.

«Il turismo a Bari continua a crescere, il tema è farlo crescere in maniera sostenibile – continua Petruzzelli - a Bari non c'è un problema di pressione turistica importante, ma certo è che è un fenomeno che bisogna governare. Siamo consapevoli che il turismo genera economia e che a Bari visti gli scarsi posti letto in strutture alberghiere e questa crescita rapida delle presenze, si è creato un problema di riduzione degli appartamenti per gli affitti di lunga durata. Ed è per questo che appena sarà licenziata la legge regionale, porremo un freno alle nuove aperture di strutture ricettive nei rioni Bari Vecchia, Murat e Madonnella. Anche perché bisogna preservare l’identità di questi storici quartieri e se si continua così, senza freni, rischiamo che la stessa venga persa».