Saranno 83 (su 700) in totale gli alberi che saranno abbattuti per fare spazio al Brt, a fronte però di un progetto che punta a ridurre l’afflusso di circa 3mila auto l’ora, diminuendo l’immissione di Co2 nell’aria di 473mila tonnellate l’anno, pari al contributo di 67.400 pini. Il Comune di Bari ha deciso di fare chiarezza, con numeri alla mano, in risposta alle polemiche sul taglio di alberi lungo i percorsi del Brt (gli ultimi in via Di Vittorio e viale Pasteur).
«Costruire una città vivibile, accessibile e sostenibile è una sfida che deve contemplare i diversi diritti e le esigenze di tutti, avendo come obiettivo ultimo il benessere della collettività e delle generazioni future – sottolinea l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi -. È per questo, dunque, che abbiamo deciso di investire risorse ed energie nella rivoluzione del trasporto pubblico cittadino, consapevoli che questa incredibile operazione avrebbe comportato anche sacrifici, in primis in termini di sopportazione dei disagi dei cantieri da parte dei cittadini».
L'abbattimento degli alberi
Scaramuzzi assicura sull’abbattimento degli alberi. «Si è proceduto solo quando assolutamente indispensabile e c’è stato il massimo sforzo a salvare quanti più esemplari possibili. Per ogni criticità segnalata dai cittadini, l’amministrazione si è premurata di prevedere consistenti compensazioni. Cito l’esempio dei lavori per la linea Brt in zona Parco Due Giugno dove, a pochi metri di distanza, a breve arriveranno 70 nuovi alberi nell’ambito del Pirp San Marcello».
Nel dettaglio lungo gli oltre 38 chilometri di carreggiata stradale interessati dal progetto, sono stati intercettati circa 700 alberi. Al termine dei lavori, gli abbattimenti saranno complessivamente 83, tutti concordati con il Settore comunale Giardini a esito di specifici sopralluoghi. Gli abbattimenti sono necessari per evitare interferenze lungo il percorso del Bus Rapid Transit, o in presenza di esemplari malati. In altri casi, invece, è stata accertata l’instabilità degli alberi, e dunque il rischio per l’incolumità pubblica.
Rispetto agli abbattimenti previsti, di contro, sono stati salvati numerosi alberi, come per esempio otto esemplari in piazza Massari e tre sullo spartitraffico di via di Maratona.
L'assessore all'Ambiente
«L’obiettivo dell’assessorato all’Ambiente è aumentare la dotazione di verde pro capite, ponendo grande attenzione alla qualità del verde – spiega l’assessora all’Ambiente, Elda Perlino - Abbiamo avviato, per questo, la redazione di un Piano del verde e del clima, che sarà completato entro il 2026 e che mette in campo tutte le conoscenze e le indicazioni che arrivano dalle norme europee e che indicano soluzioni ‘basate sulla natura’. L’applicazione di tali norme prevede una gestione del verde urbano che tenga conto delle sue esigenze in ottica ecosistemica. Tra i primi interventi che voglio citare, saranno ampliati gli alloggiamenti degli alberi su marciapiedi e spartitraffico, tenendo conto delle quantità e della qualità del terreno necessario al benessere delle radici e dell’intero sistema linfatico dell’albero. Partiremo, dunque, proprio dalla depavimentazione dei giardini e delle strade alberate, ridisegnando i marciapiedi per liberare gli alberi da alvaretti asfittici, mattoni, asfalto e griglie di protezione che soffocano le radici e provocano l’indebolimento dell’intero albero».
Se da un lato il Brt punta a migliorare la mobilità sostenibile, riducendo il numero delle auto, dall’altro l’amministrazione Leccese provvederà contemporaneamente alla realizzazione dei parchi, con la piantumazione di oltre 13mila nuovi alberi: 1751 nel parco della Rinascita oltre a 50mila arbusti, 71mila tappezzanti; 10mila a Costa Sud; 200 alberi nel pinqua Santa Rita, 100 in via Argiro, 90 in via Manzoni, 80 a Santo Spirito, 100 a San Cataldo, 70 a San Marcello, 14 a Japigia.
Un ulteriore asse strategico è rappresentato, ancora, dalle nuove aree a parcheggio che saranno realizzate con pavimentazioni drenanti e un cospicuo numero di alberature, tra cui Santo Spirito (70 nuovi alberi), parcheggio di via Crispi in zona Cimitero monumentale (120 nuovi alberi), park&train di Lamasinata (200 nuovi alberi).
Tutte le aree previste dal Piano comunale della sosta, dunque, saranno dotate di alberi, per un totale stimato di 300 nuovi esemplari distribuiti su suoli attualmente del tutto privi di alberature.
Ed ancora il “Bosco sociale di Loseto” (25mila metri quadri di aree a verde, con 737 nuovi alberelli e 426 nuovi piccoli arbusti), il “Bosco Covid” di Japigia (510 alberi e 1193 arbusti); gli spazi attigui al Palazzetto dello sport, dove sono stati messi a dimora 395 giovani alberi.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi su strade e spartitraffico, è stato candidato a finanziamento regionale, superando la prima fase di selezione, il progetto “Corridoio verde Einaudi”, che prevede la realizzazione di un intervento di greening urbano volto alla de-impermeabilizzazione e rinaturalizzazione di un’ampia porzione (circa 3.000 metri quadri) di viale Einaudi e viale Falcone e Borsellino attraverso la creazione di uno spartitraffico alberato, con la piantumazione di 150 esemplari di tiglio.
Sempre in termini di lavori sulle strade, l’amministrazione intende adottare nei prossimi mesi tecniche NBS (Nature Based Solution) per migliorare l’equilibrio tra infrastrutture e verde: in quest’ottica un ruolo centrale sarà rivestito dalle operazioni di “de-pavimentazione” e “de-impermeabilizzazione”, che consentiranno di rimuovere superfici impermeabili (asfalto, griglie e piastrelle) collocate in passato a ridosso delle basi degli alberi: tra le prime aree oggetto di questo tipo di intervento sono state individuate quelle comprese tra via Carrante, via Di Cagno e stradella Cannaruto.
Il Settore Giardini stima nel numero di 900 le prossime piantumazioni, 200 delle quali frutto di donazioni, che serviranno a integrare alberi mancati o incrementare le piantumazioni su aree esistenti.
L’obiettivo finale è di ridurre del 55 per cento entro il 2030 le emissioni di Co2.