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Basic Storm, chiude dopo 30 anni il negozio dei giovani: un'altra storica attività del centro al capolinea. «Grati a tutti i clienti che ci hanno scelto»

August 8, 2026

VITTORIO VENETO (TREVISO) - Vittorio Veneto e il centro perdono un altro storico negozio. Si avvia al capolinea, dopo 30 anni di attività, Basic Storm, negozio di abbigliamento, scarpe e accessori che è stato il punto di riferimento in particolare di ragazzi e giovani alla ricerca di capi e brand di tendenza. «Grazie Vittorio: dopo tanti anni è arrivato il momento della liquidazione totale» il messaggio stampato sulla vetrina del punto vendita di viale della Vittoria dal titolare Giulio Bergantin che con la famiglia e i collaboratori ha gestito questo e altri punti vendita targati Basic Storm, diventando nel tempo punto di riferimento per la clientela non solo vittoriese, ma anche dal vicino pordenonese e bellunese. A settembre 2025 Bergantin aveva chiuso il punto vendita di Treviso. Ora la decisione di cessare l’attività anche a Vittorio Veneto, mentre proseguirà quella a Trieste.

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La liquidazione finale

La liquidazione finale, partita ieri, scandirà anche il mese di settembre, quando le luci della vetrina si spegneranno per sempre, almeno per l’epoca Basic Storm. Il motivo della chiusura? Il titolare è arrivato alla meritata pensione e la famiglia ha deciso di concentrarsi sul punto vendita di Trieste. Naturalmente ad incidere su questa scelta anche la crisi che sta investendo da tempo il mondo del commercio, schiacciato dai centri commerciali e dagli acquisti online. «Un altro capitolo si sta per concludere: dopo 30 anni di attività qua è ora di salutarci. Ero ancora piccolina – racconta la figlia del titolare sui social – quando la mia famiglia ha deciso di aprire le porte di questo negozio e con esso sono cresciuta anch’io».

Tanti i messaggi indirizzati ai titolari. «È sempre triste quando un’attività chiude, specialmente a Vittorio Veneto» le parole di Michele Toffoli, ex titolare della Casa della Bambola di viale della Vittoria che solo pochi mesi fa, dopo anni di ricerche, è riuscito a trovare qualcuno a cui cedere la propria attività, che altrimenti sarebbe diventata un’altra vetrina buia. «Anche per noi è una decisione che porta con sé tanta emozione. Siamo grati a tutti i clienti che ci hanno scelto in questi anni e vi aspettiamo per salutarci durante la svendita» le parole della famiglia Bergantin. «Un negozio che chiude è sempre un dispiacere – concorda il vicepresidente di Ascom e commerciante Michele Paludetti - si tratta di un negozio storico e di un’altra vetrina che farà fatica a riempirsi. Speriamo che si riaccenda per Vittorio Veneto!».

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Chiusure in viale Vittoria

Un paio di anni fa erano diventate buie anche le vetrina della Sisley (che lo è tutt’ora) e della Benetton (dove ha aperto un centro estetico) lungo il viale della Vittoria. Deserta rimane sempre la galleria Cavallino e tanti sono gli spazi vuoti in Quadrilatero. «Il commercio è ormai l’ultima ruota del carro della città, non si vedono possibilità se non per i bar anche se alcuni faticano – prosegue Paludetti -. C’è ora la tendenza di riempire spazi vuoti con pubblici esercizi che propongono specialità gastronomiche extracomunitarie, mentre bei negozi con belle vetrine non aprono più. E questa è l’ennesima sconfitta. Ovviamente questo accade a Vittorio Veneto e in ogni altra città. Se non c’è il ricambio generazionale, i negozi chiudono. Speriamo intanto che con la riapertura dell’hotel Flora e poi del Terme ci possa essere un risvolto turistico. Ci sono comunque anche attività che hanno aperto in questi mesi, penso a Fame a Serravalle e al bar Cristallo. Speriamo ce ne siano altre di aperture, perché la città ha bisogno di queste buone notizie».