Dieci giorni all’inizio. Il 25 settembre la Invictus Academy Cesena alzerà il sipario sulla stagione 2026-2027 di basket femminile di serie B andando ad affrontare in trasferta San Lazzaro.
La squadra di coach Luca Chiadini ha affrontato i mesi estivi lavorando tanto sia dentro che fuori dal campo, con l’intento di consolidare un progetto che ora si avvia dall’ennesimo anno zero.
"Siamo soddisfatti del percorso - è l’analisi di Chiadini - anche perché i primi segnali che arrivano dal campo sono interessanti. Abbiamo disputato un buon precampionato, mostrando un buon modo di giocare, che ha prodotto risultati anche contro avversarie di alto spessore, come è per esempio accaduto nel doppio confronto con Ancona. La strada da fare è ovviamente ancora lunghissima e siamo lontani dalla condizione ottimale: è normale che a settembre sia così, ma intanto ci basiamo sulle sensazioni della prima ora. Che sono interessanti".
Sono arrivati innesti di peso, sia nel comporto esterni che sotto canestro.
"Anche grazie a loro abbiamo cambiato modo di giocare rispetto allo scorso anno e anzi rilancio dicendo che il tipo di approccio che porteremo in campo noi sarà difficile da trovare altrove".
Qual è la ricetta?
"Il punto essenziale è legato alla disponibilità del gruppo a dare tutto se stesso in ogni momento della stagione. Inutile girarci intorno: serve far fatica. Tanta fatica. Questa squadra ha affrontato la preparazione con uno spirito incredibile, mettendo la massima dedizione in tutto quello che ha fatto. E’ un ottimo punto di partenza".
Si può essere ottimisti.
"Piuttosto si deve rimanere realisti. Il campionato è lungo e molto difficile. Affronteremo avversarie attrezzatissime, ma lo faremo con l’intento di vendere cara la pelle ogni volta".
Il debutto ufficiale si avvicina.
"A gran velocità. La prima palla a due è prevista nell’ultimo fine settimana di settembre, dunque in anticipo rispetto alla tradizione e alle prime indicazioni che posizionavano i blocchi di partenza nel primo weekend di ottobre. Nel nostro caso poi le lancette si spostano indietro di altre 24 ore, dal momento che San Lazzaro disputa le sue gare interne di venerdì. Ad ogni modo non importa: saremo pronti".
Condizioni del roster?
"La nostra squadra è storicamente abituata a fare i conti con gli imprevisti... Lo scorso anno in particolare è stato davvero tremendo e in effetti anche ora la strada è partita in salita: Dall’Olio, il centro neo arrivato che in questa categoria può fare la differenza, si è rotta il naso, mentre capitan Giorgetti è alle prese con uno stiramento".
Poi c’è Carlotta Chiadini, che è reduce da una stagione ai box per via della rottura del crociato. A che punto è il recupero?
"Scalpita, non vede l’ora di rientrare e si sta allenando duramente per ritrovare il meglio della condizione. Può essere una pedina importante, ma non vogliamo forzare i tempi. E’ reduce da un infortunio serio e per evitare guai preferiamo aspettare qualche giorno in più, piuttosto che qualche giorno in meno. Ma conto che in occasione del debutto possa comunque calcare il campo per qualche minuto".
Resta l’attenzione alle giovani?
"E’ l’aspetto principale sul quale continuiamo a lavorare. L’ossatura dello scorso anno è rimasta e a quella abbiamo aggiunto altre ragazze del nostro vivaio. Per costruire qualcosa che sia destinato a radicarsi e a portare frutti nel tempo, la strade è una sola e passa dall’attenzione al settore giovanile".