Il principale assistente di Kastritis commenta l'amichevole con Cremona: "Fatte le cose che avevamo chiesto. Hale ci dà esperienza e solidità"

«È stato un buon test: tutti hanno dimostrato di essere sul pezzo sin dall’inizio, sia dal punto di vista difensivo dove abbiamo chiesto tanta pressione sulla palla, aggressività tutto campo fin da subito sia da quello offensivo. Avevamo chiesto di giocare le nostre situazioni senza forzare, senza scegliere la soluzione facile e la risposta è stata positiva da parte di tutti». Se Ioannis Kastritis si limita a un saluto cordiale, tocca a Matteo Jemoli – il primo assistente – analizzare l’amichevole di inizio stagione vinta dalla Openjobmetis sulla Juvi Cremona.
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Amichevole Openjobmetis Varese – Juvi Cremona 92-72 4 di 17




L’IMPATTO DI HALE
Jemoli commenta anche la partita di Hunter Hale, il giocatore che ha “rubato gli occhi” del pubblico soprattutto nel primo tempo: «Lui è uno di quelli che è arrivato molto pronto sia dal punto di vista tecnico sia mentale. Ci sta dando tanto ogni singolo allenamento e oggi la sua prestazione lo dimostra. Inoltre dà un grande aiuto anche a ai ragazzi giovani che che ci stanno dando una mano in allenamento. Parla tantissimo con loro per aiutarli e questo è molto importante».
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PORTATORI DI PALLA
Il tecnico si sofferma poi su un aspetto tattico: il fatto che più di un giocatore del quintetto sia incaricato di portare palla, anche quando in campo c’è il play titolare McDowell White.«Questa è una soluzione su cui cerchiamo di lavorare, ossia di non avere un handler principale, ma averne due che possono essere intercambiabili, anche perché ci presseranno, cercheranno di negare le ricezioni e quindi è importante avere portatori aggiunti. Anche il lungo, talvolta, potrà trattare la palla. Cremona ci ha dato una bella mano: sono stati bravi a a mettere il corpo, a mettere pressione e a rendere probante questo test».
Jemoli aggiunge: «In generale vogliamo giocare nei primi secondi dell’azione, poi non vogliamo forzare e se non riusciamo a trovare un buon tiro nei primi secondi, allora allunghiamo il nostro gioco. L’idea principale resta però quella di alzare il numero dei possessi e cercare di creare buoni tiri nei primi 8 secondi dell’azione».
FINO QUI TUTTO BENE
Le prime due settimane di lavoro restano molto positive, secondo Jemoli. «C’è un impegno generale molto alto, sia da parte di quelli che che erano qua l’anno scorso sia dai nuovi arrivati. Siamo stati un po’ sfortunati con l’infortunio di di Roby, però è stato l’unico l’unica incidente di percorso, Gli altri stanno stanno recuperando e poi ovviamente quando avremo il roster completo avremo più soluzioni».
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