Abbiategrasso, entro l’11 agosto dovrà dimostrare disponibilità di capitali e presentare piano di rilancio o scatterà l’amministrazione straordinaria

Bcs, fumata nera sul futuro. Il Ministero all’azienda: sette giorni per chiarire

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Abbiategrasso (Milano), 6 agosto 2026 – “Deludente”. Così Antonio Del Duca, segretario generale della Fiom Cgil del Ticino-Olona, ha giudicato l’esito dell’incontro che le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei lavoratori della Bcs e l’azienda (con gli amministratori locali collegati da remoto), hanno avuto nella sede del Ministero del Made in Italy. “
Da parte dell’ingegner Castoldi, a nome dell’azienda, ci è stato confermato che potrebbe esserci un acquirente ma non ci è stato fornito né il nome né alcun tipo di piano industriale. Non è proprio quello che ci aspettavamo a questo punto della vicenda”.
La trattativa non è conclusa
La trattativa al Ministero però non è conclusa. Lo stesso Ministero, dopo aver criticato duramente i vertici aziendali ribadendo che la sede ministeriale non può essere ridotta al luogo in cui si discutono meri aspetti legati alla tutela della proprietà, ha concesso, su richiesta dello stesso Castoldi, ulteriori sette giorni all’azienda per chiarire tutto quanto è ancora nebuloso, riconvocando una riunione a breve.
La richiesta dei sindacati
“Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito con forza che, di fronte alla costante assenza di una soluzione industriale concreta, l’azienda debba essere posta immediatamente sotto protezione attraverso l’amministrazione straordinaria. Riteniamo – si legge in un comunicato unitario – che questo sia l’unico strumento capace di fornire le necessarie tutele, salvaguardare i lavoratori ed evitare il fallimento”.
L'11 agosto termine perentorio
“Ci rivedremo ancora martedì prossimo, sperando che questi sette giorni siamo determinanti per garantire il futuro occupazionale ai lavoratori della Bcs di Abbiategrasso, Cusago e Suzzara. L’11 agosto è un termine perentorio e non ulteriormente derogabile, al termine del quale, se non ci saranno novità sostanziali, l’azienda dovrà procedere ad attivare le procedure di amministrazione straordinaria, sottraendo il Gruppo all’attuale gestione e consentire la gestione diretta da parte del Ministero” ha aggiunto Del Duca. La proprietà si è formalmente impegnata a presentare l’11 agosto il piano di rilancio e a dimostrare la disponibilità dei capitali necessari a garantire la ripresa occupazionale a settembre.
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