"Sono felice di essere
diventata mamma. In casa mia figlia non ha la percezione della
mamma artista. Si vede una mamma un po' pazzerella, e spero che
cresca libera, senza costrizioni". Beatrice Arnera si racconta
ai ragazzi del Giffoni Film Festival, parlando di cinema, nuovi
progetti e della sua vita dopo la nascita della bambina.
Per Arnera il rapporto con Giffoni è anche un ritorno alle
origini: "Sono venuta qui qualche anno fa con i The Jackal e
c'era un padiglione in costruzione. Tornare e vedere tutto
questo è stato bellissimo".
Parlando del suo percorso creativo, Arnera ha raccontato il
piacere di scrivere: "Scrivere con le mie mani un testo che poi
va in scena mi dà la sensazione di riuscire a essere concreta.
Sto facendo bollire in pentola una storia che sto scrivendo io".
Sul lavoro di attrice, invece, ha spiegato di non ragionare
tanto per categorie o generi: "Più che ai generi io vedo le
storie quando ricevo i copioni. Mi interessa quello che un
racconto vuole dire e il modo in cui viene raccontato".
Tra i sogni nel cassetto anche il mondo della conduzione e della
musica: "Mi piacerebbe fare qualcosa con la musica e con i
giovani". Un legame nato anche grazie alla sua famiglia: "Mia
mamma è cantante lirica, sono cresciuta con lei e mi sono sempre
sentita un po' critica nei confronti della musica". Un interesse
che potrebbe portarla a lavorare anche a una commedia musicale:
"Sto scrivendo un progetto, magari sarà proprio una commedia
musicale".
Nessuna certezza, invece, sulla possibilità di salire un giorno
sul palco dell'Ariston: "Non so se farei il Festival di Sanremo
o contenitori come quello, ma cerco di tenere sempre aperto un
canale nel mondo della musica".
Tra gli incontri che hanno segnato il suo percorso, Arnera ha
citato anche uno dei suoi desideri diventati realtà: "La cosa
impossibile che si è realizzata è stata mandarmi messaggi con
Verdone". Un episodio che racconta il valore delle relazioni nel
mondo dello spettacolo: "Credo negli incontri belli con persone
perbene".
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