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Benzina alle stelle, in città stravincono le bici. Gli ottimisti: "Si resiste". Altri: "Giovani, fuggite"

July 30, 2026
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Viaggio tra i distributori dopo l’impennata dei prezzi. I clienti: "Utilizziamo di più le due ruote per ammortizzare i costi insostenibili". I gestori: "L’aumento ha pesato, infatti le strade sono deserte". Chi si rassegna: "Ho consigliato a mio figlio di andare all’estero".

Davide fa benzina, ovunque i distributori sono colpiti dai corposi rincari

Davide fa benzina, ovunque i distributori sono colpiti dai corposi rincari

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I prezzi aumentano ma i pesaresi resistono. Il Carlino ha sondato l’umore di gestori di pompe di benzina e consumatori e ne è uscito uno slogan comune: stringere i denti e andare avanti. A riassumere la situazione Kirtan Gallina, del Tamoil di Via Sandro Pertini: "A oggi i prezzi sono come delle montagne russe. Tendenzialmente sono saliti sempre di qualche centesimo al litro, scendendo un po’ solo a giugno. Il gasolio, salito più della benzina, è quello che nel 2025 ha avuto un rincaro maggiore. Tutto ciò ha portato a un calo di vendite. Con questi prezzi la gente tende a fare meno pieni".

Al Tamoil, come consumatore, ha invece parlato Franco Pizzagalli: "Io ho sempre usato molto i mezzi pubblici ma purtroppo devo fare i conti con una spesa che costa sempre di più". Spostandoci allo Shell di Via Ponchielli la situazione non migliora. Così il gestore Alessandro Bailetti: "Più costa la benzina meno guadagnamo noi. La situazione generale dei gestori non è bella. Le abitudini della gente sono cambiate. In giro non vedo più passare un’anima. Tuttavia una situazione di rincari dei prezzi di questo tipo l’abbiamo già vissuta in passato. Ora la Shell per agevolare i clienti tutti i mercoledì nel diesel e benzina V Power applica uno sconto di quindici centesimi al litro".

A confermare il cambio di abitudini due consumatori, Federica e Davide. Così Federica: "Giro meno e non metto più lo stesso quantitativo di benzina di prima. Abitando un po’ fuori mano non posso usare altri mezzi come ad esempio la bici e sono dunque costretta a massimizzare i viaggi in macchina. Di soluzioni per migliorare la situazione non ne ho, l’unica cosa che posso fare è stringere i denti sperando che questo periodo di rincari si concluda al più presto". Ecco invece le contromisure prese dalla famiglia di Davide: "La mia fortuna è che di strada in macchina ne ho sempre fatta poca. Ora avendo però delle bambine piccole a volte sono costretto ad usarla e il rincaro del prezzo della benzina indubbiamente incide sulla nostra economia familiare. Io tuttavia sto cercando di girare il più possibile in scooter, mia moglie in bicicletta. Pesante anche il rincaro di tutte le altre merci ma so che con un prezzo così elevato della benzina anche le aziende non possano fare altrimenti".

Preoccupato per il futuro Petruzzelli: "A mio figlio diciottenne gli ho consigliato di andare all’estero. In Italia si cerca sempre di andare avanti in silenzio nonostante la crisi, testimoniata anche dall’aumento dei prezzi dell’oro. L’aumento dei costi di rifornimento ha portato le strade a svuotarsi. Ho notato che al mare è rimasta invariata solo l’affluenza dei giovani, dai quindici ai quarant’anni circa, mentre è diminuita quella dei più grandi". Più ottimista Livio Fini: "Sono sicuro che riusciremo a superare anche questo periodo di rincari proprio come abbiamo già fatto in passato con tante altre emergenze. Questa situazione prima o poi si stabilizzerà e i prezzi torneranno quelli di sempre".

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