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Benzina sopra i 2 euro al litro, è ai massimi da settembre 2023. Ue: "Sì al taglio delle accise, ma con dei limiti"

August 20, 2026
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Redazione 20 agosto 2026 13:33

La benzina torna sopra la soglia dei due euro al litro e raggiunge livelli che in Italia non si vedevano da quasi tre anni. Secondo gli ultimi dati dell'osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, giovedì 20 agosto il prezzo medio della verde in modalità self service sulla rete stradale nazionale è salito a 2,002 euro al litro. Ancora più caro il gasolio, arrivato a 2,116 euro al litro.

Per ritrovare la benzina sopra quota due euro bisogna tornare al settembre del 2023. Secondo le statistiche settimanali raccolte dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, nella settimana compresa tra il 18 e il 24 settembre di quell'anno la verde aveva raggiunto una media di 2,001 euro al litro.

Siamo ancora lontani, almeno per il momento, dai picchi registrati nella primavera del 2022, nelle settimane immediatamente successive all'invasione russa dell'Ucraina. Nel marzo di quell'anno la benzina aveva raggiunto e superato quota 2,2 euro al litro, spingendo il governo Draghi a intervenire con un taglio temporaneo delle accise.

Quanto costa fare benzina oggi

Il rincaro diventa ancora più evidente per chi viaggia in autostrada, proprio nei giorni del controesodo estivo. Secondo il Mimit, sulla rete autostradale il prezzo medio in modalità self service è arrivato a 2,077 euro al litro per la benzina e a 2,186 euro per il diesel.

Tradotto sul pieno di un'automobile con un serbatoio da 50 litri, significa una spesa di circa 100 euro per la benzina sulla rete ordinaria e quasi 104 euro in autostrada. Per un pieno di gasolio si sale rispettivamente a circa 106 e 109 euro.

L'aumento dei carburanti rischia inoltre di avere conseguenze che vanno oltre il costo sostenuto direttamente dagli automobilisti. In un Paese nel quale una quota rilevante delle merci viene trasportata su strada, il rincaro del diesel può infatti trasferirsi sui costi della logistica e, almeno in parte, sui prezzi finali dei prodotti.

Codacons: "Tagliare le accise anche sulla benzina"

A chiedere un intervento immediato dell'esecutivo è il Codacons. "Con la benzina che supera la soglia psicologica dei 2 euro al litro in tutta Italia il governo non ha più scusanti e deve intervenire immediatamente con un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla verde", sostiene l'associazione dei consumatori.

Secondo i calcoli del Codacons, nel solo mese di luglio gli italiani avrebbero speso 782 milioni di euro in più per benzina e gasolio rispetto allo stesso mese del 2025. Se i prezzi dovessero rimanere sui livelli attuali, la maggiore spesa per i rifornimenti nel bimestre luglio-agosto potrebbe raggiungere 1,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L'associazione chiede quindi al governo non soltanto di prorogare oltre il 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio, ma di estendere la misura anche alla benzina, ricordando che sono oltre 17 milioni le automobili alimentate a benzina in circolazione in Italia.

"In assenza di misure il controesodo estivo si trasformerà in un massacro per i portafogli delle famiglie", avverte il Codacons, che sollecita un nuovo provvedimento dell'esecutivo nelle prossime ore.ù

Il nodo delle accise e le regole europee

Un eventuale intervento sulle accise deve però fare i conti anche con la normativa europea. Gli Stati membri possono ridurre la tassazione sui carburanti purché continuino a rispettare le aliquote minime previste dalla direttiva europea sulla tassazione dei prodotti energetici. Per scendere al di sotto di quelle soglie è invece necessaria una deroga, proposta dalla Commissione europea e successivamente approvata dal Consiglio.

La questione non riguarda soltanto l'Italia. La Commissione ha confermato di aver ricevuto una richiesta di deroga dalla Slovenia e di essere pronta a esaminarla rapidamente. Bruxelles ha inoltre adottato una decisione relativa alla Spagna, che dovrà ora passare al vaglio del Consiglio.

Con i prezzi alla pompa nuovamente ai livelli dell'autunno 2023 e il controesodo alle porte, la pressione sul governo italiano è dunque destinata ad aumentare. Il punto, adesso, è capire se l'esecutivo sceglierà di limitarsi a prorogare gli interventi già adottati sul diesel oppure se deciderà di allargare lo sconto fiscale anche alla benzina.