Segno ‘più’ (200mila euro) dopo cinque trimestrali con il bilancio in rosso. La svolta: il periodo aprile-giugno chiuso con un risultato netto di 6,4 milioni. .

Un’immagine della sede di Chiusa di Ginestreto (Archivio)

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Ha toccato il fondo del pozzo la Biesse. Perché dopo 5 trimestrali con i conti in rosso, l’ azienda di Chiusa di Ginestreto chiude la semestrale in attivo. Di poco (200mila euro) ma senza il segno meno davanti.
Ma che si sia ad una possibile svolta è il fatto che il trimestre aprile-giugno si chiude con un risultato netto di 6,4 milioni, segno evidente che il lavoro svolto in questi mesi dalla coppia Roberto Selci e Stefano Porcellini, gli amministratori delegati, sta dando frutti.
Tra le ultime novità anche l’acquisizione della società ‘Orchestra’ che opera nell’ ambito delle nuove tecnologie ed anche nell’ ambito dell’intelligenza artificiale ed i primi frutti si dovrebbero vedere ad Hannover a fine anno dove si tiene la più importante fiera del mondo del settore delle macchine per la lavorazione del legno.
La semestrale si chiude con 311 milioni di fatturato contro i 322 dello stesso periodo dello scorso anno, pari ad un meno 3,6%. Ma il secondo trimestre di quest’anno fa segnare un calo di fatturato di un 2,6%.
Uno degli indicatori più importanti è il portafoglio ordini che si attesta a 173 milioni in calo del 7,6%. Ma su questi numeri incide il calo del mercato negli altri due settori di specializzazione della Biesse e cioè il vetro e il marmo.
Commenta Roberto Selci: "Lo scenario macroeconomico permane caratterizzato da elevati livelli di incertezza e volatilità. Nei primi sei mesi il gruppo ha proseguito nelle iniziative volte al processo di innovazione nonche’ delle strutture commerciali service".
Positivi a questo proposito i numeri riguardanti gli Stati Uniti dove la pressione delle aziende cinesi è molto elevata. Prudenza è la parola d’ordine anche per Stefano Porcellini che però divide le produzioni e specializzazioni affermando che "la domanda resterà debole per tutto il 2026 in particolare per vetro e pietra. Nel legno Biesse sta sovraperformando rispetto ai principali competitor europei registrando una lieve crescita. Stiamo lavorando per farci trovare pronti al primo timido segnale di rimbalzo".
Il problema di Biesse, anche i vertici glissano su questo aspetto, è che la multinazionale dei Selci è un’azienda tarata per un fatturato che viaggia intorno al miliardo di euro e che, in questo momento, stando ai numeri della semestrale chiuderà l’ anno intorno ai 650 milioni o poco meno. A questo proposito nei giorni scorsi c’ e’ stato un primo confronto tra i vertici della società e i sindacati di categoria Incontri rinviati alla fine di agosto.
Tema centrale sarà il proseguimento della solidarietà per una parte del personale al fine di tenere sotto controllo i costi fissi ed anche in attesa di vevedere come evolverà il quadro geopolitico a livello globale.
m. g.
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