La piccola Magdalena sarebbe rimasta sott'acqua per 7-8 minuti: inutili i tentativi di salvarle la vita
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Per la tragedia della piccola Magdalena Kaiser, la bimba di 4 anni annegata nella piscina dell'hotel Continental di Milano Marittima nella giornata di sabato 18 luglio, c'è un indagato: si tratta del padre della piccola, nei confronti del quale la procura della Repubblica di Ravenna ha aperto un fascicolo per il reato di abbandono di minore.
La bimba, in vacanza a Milano Marittima insieme alla famiglia di origine austriaca, composta dai genitori e dalle due sorelle maggiori, si trovava in compagnia dell'uomo pochi minuti prima del tragico incidente. Secondo quanto emerso finora dalle indagini, il padre, 56enne da tempo cliente abituale della struttura ricettiva del Ravennate, avrebbe chiesto alla figlia di aspettarlo in una zona compresa tra l'area giochi e la piscina: l'uomo si sarebbe allontanato solo per pochi minuti, presumibilmente per prendere qualcosa che aveva dimenticato in camera, dove si trovavano anche la moglie e le altre due figlie. Purtroppo al suo ritorno per la bimba, annegata nella piscina, non c'era già più nulla da fare.
A trovare il corpicino senza vita di Magdalena sarebbero stati due ragazzini, attirati dal fatto che l'ingresso alla struttura fosse insolitamente aperto. Forse in cerca di un po' di refrigerio, i giovani si sono avvicinati all'acqua, facendo la macabra scoperta: "Pensavo fosse una bambola", ha spiegato uno dei due ai carabinieri. Le grida dei ragazzi hanno attirato l'attenzione di un medico ospite dello stesso albergo, ma il suo intervento è stato inutile: la bimba non dava più alcun segno di vita.
I soccorritori del 118, accorsi prontamente sul luogo, hanno proseguito le attività di rianimazione anche all'interno dell'ambulanza, diretta in codice rosso verso l'ospedale Bufalini di Cesena. Per Magdalena, il cui cuore si era fermato intorno alle ore 14.00, non c'era più nulla da fare.
Analizzando i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza, gli inquirenti hanno potuto vedere la bimba avvicinarsi verso la piscina per poi sparire in un'area non coperta dagli obiettivi: ciò nonostante è stato stimato che Magdalena sia rimasta in acqua tra i 7 e gli 8 minuti, un tempo che non le avrebbe lasciato alcuna possibilità di sopravvivere. Il pubblico ministero Angela Scorza ha disposto gli esami autoptici sul corpo della piccola oltre che il sequestro della piscina.
La procura si appresta quindi presumibilmente a rubricare il caso come omicidio colposo: un passaggio tecnico che, insieme all'autopsia programmata per l'inizio della settimana, potrebbe portare all'iscrizione formale del padre e dei vertici dell'hotel nel registro degli indagati a fini di garanzia.
La dinamica preliminare solleva interrogativi cruciali: sebbene l'assistenza ai bagnanti fosse sospesa nell'orario del dramma (circa le 14.00), l'ingresso alla vasca non era sbarrato. Saranno i successivi riscontri investigativi a stabilire eventuali responsabilità sulle falle nei sistemi di sorveglianza e protezione della struttura alberghiera.
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