Redazione 22 agosto 2026 18:25
Le inchieste sui genitori della bimba di quattro anni morta per difterite sono due. La procura ordinaria di Palermo ha disposto l'autopsia, che si terra mercoledì prossimo, invitando padre e madre della piccola, che non avevano sottoposto la figlia alle vaccinazioni obbligatorie, a nominare un legale di fiducia ed eventualmente dei consulenti per l'esame autoptico, che si terrà nell'istituto di Medicina legale, da parte di Giuseppe Albano, consulente nominato dai pm.
Bimba di 4 anni morta per una sospetta difterite, indagati per omicidio colposo i genitori
Ma anche la procura dei Minori si è mossa e ha avviato una procedura di tipo civilistico per valutare se i due genitori del quartiere Zen siano in condizioni di continuare a tenere con loro gli altri quattro figli, nemmeno loro vaccinati e sottoposti di autorità alla somministrazione del farmaco, assieme ad altre persone della cerchia familiare, quando la sorella stava già male e proprio per via dei timori di un focolaio di contagio. La difterite, malattia che pareva scomparsa, non perdona chi non è immunizzato: l'ha presa anche un cuginetto della piccola deceduta ma era vaccinato e, pur essendo ricoverato nello stesso ospedale, il pediatrico Di Cristina, secondo i medici non è in condizioni gravi. L'ufficio inquirente specializzato sui minori, diretto da Claudia Caramanna, ha disposto accertamenti anche nelle scuole della zona nord del capoluogo siciliano, per controllare se e in che modo venga fatto rispettare l'obbligo vaccinale e, laddove questo non avvenga, se e come vengano avvisate le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza, per l'attivazione delle contromisure.
Nel caso specifico la bimba poi morta era stata "scoperta" indirettamente quando, a dicembre scorso, aveva lasciato la scuola pubblica dell'infanzia a cui si era iscritta, la Sciascia dello Zen, proprio perché la famiglia non era in grado di produrre il certificato di vaccinazione. Padre e madre della piccola deceduta ieri hanno attaccato i media e i sanitari, accusati di non avere capito e di non avere saputo curare la malattia che aveva colpito la figlia. Ora però rispondono di omicidio colposo per omissione, di fronte alla Procura guidata da Maurizio de Lucia e, per questo caso, coordinata dall'aggiunta Laura Vaccaro.
Le convinzioni no vax sono state alimentate anche dall'ignoranza profonda, di cui ha parlato con la polizia giudiziaria, spedita a sentirla dai pm minorili, la pediatra della bambina: "In tantissimi sono convinti che le vaccinazioni provochino l'autismo, è una voce diffusissima, allo Zen e non solo".
Da ieri a Palermo, intanto è psicosi difterite ed è corsa alle vaccinazioni, con gli uffici d'igiene e i laboratori vaccinali presi d'assalto. "La vaccinazione salva - dice Maria Lucia Furnari, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo - perché il batterio circola sempre, ma è inefficace se sia il bambino sia l'adulto sono vaccinati". Anche i medici e gli infermieri degli ospedali Cervello e pediatrico Di Cristina si sono sottoposti alla profilassi per evitare il contagio. Proprio al Cervello era stato fatto il primo ricovero, giovedì 13 agosto, su consiglio della pediatra: le dimissioni dal nosocomio della sua azienda, con la diagnosi di tonsillite, vengono giudicate corrette da Furnari, perché i sintomi sono identici e solo con l'aggravarsi delle condizioni della piccola e con l'insufficienza respiratoria, subentrata il giorno di Ferragosto, le indagini si erano spinte oltre, fino a capire che si trattava di difterite. A quel punto erano scattati il trasferimento e il ricovero d'urgenza all'Ospedale dei bambini.
Fonte: Agi