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Bimbo investito all’uscita dalla scuola, l'autista scappa e poi si costituisce

October 17, 2026
Bimbo investito all’uscita dalla scuola, l'autista scappa e poi si costituisce

di Eliseo ZANZARELLI

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venerdì 16 ottobre 2026, 22:44

Ha investito un ragazzino, è andato via ma poi fortunatamente ha ammesso tutto ai carabinieri cui ha raccontato, comunque, una propria versione dei fatti. Un brutto episodio l'altro ieri nei pressi della scuola Media Vitaliano Bilotta a Francavilla Fontana ha riportato al centro dell'attenzione il tema critico e sempre attuale della sicurezza stradale attorno agli istituti scolastici.

Poco dopo le 13 giovedì, all'uscita dalle lezioni, un giovanissimo studente è stato investito da un'automobile, presumibilmente un'Alfa di colore grigio, che durante una manovra gli ha schiacciato un piede. Il conducente del veicolo, subito dopo l'impatto, ha innestato la marcia e si è allontanato dal posto senza accertarsi delle condizioni del minore, nel frattempo rimasto sofferente in terra.

Sul luogo dell'incidente, contattati dallo stesso minore e dai suoi amici, sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della locale Compagnia. Il ragazzo è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale di Francavilla Fontana, dove i medici gli hanno riscontrato una frattura al piede, procedendo all'applicazione di un gesso con una prognosi di guarigione di circa 30 giorni.

Preso atto delle cure sanitarie e dei giorni di prognosi, i militari dell'Arma hanno avviato le indagini per identificare il responsabile, acquisendo ed esaminando i fotogrammi registrati dalle telecamere di videosorveglianza installate nell'area della scuola.

La svolta è giunta nel pomeriggio di ieri, quando l'automobilista si è presentato spontaneamente in caserma per ammettere le sue responsabilità di fronte alle forze dell'ordine. Agli investigatori l'uomo ha fornito una propria versione dei fatti, sostenendo di essersi fermato subito dopo il contatto per chiedere al ragazzo come stesse e di essersi allontanato solo dopo aver ricevuto una risposta rassicurante. Si tratta di una ricostruzione che resta tuttora al vaglio degli inquirenti, impegnati a verificare le dichiarazioni e a stabilire la catena delle responsabilità.

Al di là degli aspetti giudiziari della vicenda, che saranno definiti in separata sede, l'incidente di cui sopra riaccende i riflettori sui gravi pericoli che si concentrano quotidianamente all'entrata e all'uscita da scuola. Negli orari di punta, le strade prospicienti gli istituti scolastici si trasformano spesso in teatri di forte congestione: auto parcheggiate in seconda fila, manovre affrettate per guadagnare qualche metro, visibilità limitata e la naturale vivacità di centinaia di studenti che si riversano sui marciapiedi ed uscite a fine lezione. In questo contesto di frenesia generale, anche una banale manovra di retromarcia o una ripartenza disattenta possono rivelarsi estremamente rischiose per l'incolumità dei ragazzi.

L'accaduto nei pressi della “Bilotta” rappresenta dunque in questo senso un ennesimo campanello d'allarme. La tutela dei minori richiede non solo interventi strutturali o controlli da parte delle forze dell'ordine, ma prima di tutto un cambio di passo nella condotta degli automobilisti, chiamati a mantenere la massima prudenza, velocità estremamente ridotte e una costante soglia di attenzione ogni volta che ci si trova a transitare nei pressi di un plesso scolastico.

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