- Home
- Legnano
- Cronaca
- Blitz antibracconaggio nel Parco del Ticino: sequestrato un arsenale composto da 46 armi da fuoco e oltre 6.200 munizioni
L’indagine della Procura di Busto Arsizio ha interessato le zone di Castano Primo nell’Alto Milanese e di Varzi nel Pavese. Nelle mani dei carabinieri forestali e della polizia anche dei silenziatori e sei tartarughe di una specie protetta

I fucili sequestrati

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
Castano Primo (Milano), 16 ottobre 2026 – Il blitz risale allo scorso 9 ottobre e ha interessato sia la polizia di Stato sia i carabinieri forestali di Magenta e di Varzi, in provincia di Pavia. A firmare il decreto di perquisizione il pubblico ministero titolare dell’inchiesta della Procura di Busto Arsizio che sta indagando per una presunta attività di prelievo illecito di specie protette e furto venatorio di ungulati tra le province di Milano e di Varese. E i risultati non sono mancati.

Le sei tartarughe sequestrate
L’operazione
Sotto la lente dell’attività d’indagine sono finiti tre italiani incensurati. E il timore che nelle loro proprietà nascondessero una vera e propria Santabarbara si è rivelata reale. Nel corso di un blitz alle prime luci dell’alba sono così state trovati e sequestrati venuti svariati soppressori di suono, ovvero dei silenziatori per arma da fuoco.
Mentre in un altro sito bustocco e in uno in provincia di Pavia vi erano centinaia di munizioni per arma corta e lunga illegalmente detenute. Presso le rispettive dimore degli indagati venivano rinvenute munizioni oltre i limiti consentiti dalla legge o non denunciate. Durante le ricerche, varie armi seppur regolarmente denunciate, sono state trovate dagli agenti in posti diversi dal luogo di detenzione senza aver rispettato gli gli obblighi di custodia. Al termine delle perquisizioni, oltre al deferimento all’autorità giudiziaria, agli indagati venivano ritirate anche tutte le armi in possesso, le munizioni e i relativi porto d’arma.
Il maxi sequestro
Sono state sequestrati trenta fucili da caccia, dieci carabine di vario calibro, quattro pistole automatiche, due revolver, un'arma bianca e sei silenziatori, ma soprattutto oltre 6200 munizioni e 150 grammi di polvere da sparo. Sono stati sequestrati anche telefoni, fototrappole e sei tartarughe di specie Hermanni affidate ad un centro di recupero.
Il commento del sindaco
“Nell’ultimo anno erano giunte varie segnalazioni di spari in orario notturno anche all’interno dell’area compresa nel territorio del Parco del Ticino e nell’Oasi Naturale a confine tra i comuni di Castano Primo, Nosate, Lonate Pozzolo e Turbigo, nonché il successivo rinvenimento di carcasse di ungulati nella zona a confine tra Castano Primo e Vanzaghello, da qui le indagini avviate da parte dell’ufficio di polizia giudiziaria della Polizia locale di Castano Primo e Nosate (che ricordiamo già nei mesi scorsi aveva tratto in arresto una persona proprio per detenzione illegale di armi) ha permesso, attraverso serrate indagini di individuare gli odierni soggetti destinatari dei decreti di perquisizione i quali seppur residenti in altri comuni di differenti province operano sui nostri territori – è il commento del sindaco Roberto Colombo e l’Assessore alla Sicurezza e Polizia locale Carlo Iannantuono –. Questo intervento dimostra che la Polizia locale di Castano Primo e Nosate c'è e presidia il territorio”.
© Riproduzione riservata