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Bollo auto, nuove regole per pagamenti e scadenze: cosa cambia e da quando

August 10, 2026

Il bollo auto si prepara a cambiare volto. Il governo ha approvato il 5 agosto la miniriforma della tassa automobilistica, inserita nel decreto legislativo dedicato ai tributi regionali e locali e al federalismo fiscale regionale. Il provvedimento, tuttavia, non introduce per ora un nuovo sistema di calcolo e non comporta automaticamente un aumento o una riduzione dell'importo dovuto dagli automobilisti.

Il testo definitivo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, proprio per questo, alcuni dettagli dovranno essere verificati nella versione finale. Le nuove disposizioni dovrebbero comunque diventare operative, per la parte principale, dal 1° gennaio 2028, mentre alcune novità riguarderanno già il 2027.

La riforma punta soprattutto a uniformare e semplificare le regole, superando alcune differenze territoriali e rendendo più lineare il rapporto tra immatricolazione, periodo tributario e pagamento.

Quanto si pagherà: nessun cambiamento

La prima cosa da chiarire è che non cambiano i parametri utilizzati per determinare il bollo.

La tassa continuerà a essere calcolata sulla base della potenza del veicolo, della classe ambientale e delle tariffe stabilite dalla normativa, alle quali le Regioni possono applicare le maggiorazioni consentite.

Resta inoltre in vigore il meccanismo del cosiddetto superbollo per le auto più potenti. La riforma, quindi, non è una revisione delle tariffe: interviene soprattutto sulle modalità con cui la tassa viene applicata e riscossa.

Non vengono modificati neppure, a livello nazionale, i principali regimi di esenzione e agevolazione, compresa l'esenzione prevista per le auto elettriche nei periodi stabiliti dalla normativa.

Primo bollo, si cambia: 12 mesi dalla data di immatricolazione

Una delle novità più rilevanti riguarda il primo pagamento. Oggi il sistema può determinare periodi iniziali diversi a seconda della data di immatricolazione e della tipologia del veicolo, con il successivo allineamento alle tradizionali scadenze di aprile, agosto o dicembre. È proprio questo meccanismo che la riforma dovrebbe superare.

Dal 1° gennaio 2028 il primo bollo dovrebbe avere una durata di 12 mesi a partire dal mese di immatricolazione. L'obiettivo è rendere il sistema più semplice e soprattutto evitare che chi acquista un'auto nuova debba fare i conti con una prima scadenza legata a un calendario estraneo alla data di acquisto.

Il nuovo criterio è già adottato in alcune Regioni, tra cui Lombardia e Piemonte, mentre per i veicoli già in circolazione resteranno valide le periodicità maturate secondo le regole precedenti.

Più tempo per pagare il primo bollo

Cambierà anche il termine entro il quale effettuare il primo versamento. Con le nuove regole, il pagamento dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello dell'immatricolazione. Si tratta di un allungamento dei tempi rispetto al sistema attuale, che prevede una disciplina particolare a seconda del momento del mese in cui viene immatricolata l'auto. Per i pagamenti successivi, il termine dovrebbe essere collegato al mese di immatricolazione del veicolo, con l'obiettivo di mantenere stabile il riferimento temporale nel corso degli anni.

Le Regioni potranno introdurre il bollo ogni quattro mesi

Un'altra novità riguarda la possibilità per le Regioni di prevedere, per determinate categorie di veicoli, un pagamento quadrimestrale. La scelta non sarà quindi necessariamente uniforme su tutto il territorio nazionale: saranno le singole Regioni a poter individuare le tipologie di veicoli interessate e le relative modalità di applicazione.

Le altre disposizioni

La riforma interviene anche sul noleggio a lungo termine, un settore nel quale la distribuzione territoriale delle società può rendere più complesso stabilire a quale Regione debba essere attribuito il gettito.

La regola generale continuerà a fare riferimento alla sede legale della persona giuridica. Quando però questa non coincide con il luogo nel quale viene svolta in via principale la gestione ordinaria dell'attività, sarà quest'ultima sede a diventare il riferimento per la destinazione del gettito. Una disciplina specifica riguarderà inoltre le società di noleggio con sede legale all'estero e più sedi secondarie in Italia: in questi casi, il riferimento sarà la sede secondaria nella quale viene svolta principalmente la gestione dell'attività.

Una delle novità che arrivano prima del 2028 riguarda il Pubblico registro automobilistico. Dal 1° gennaio 2027, il contratto di locazione a lungo termine senza conducente dovrà essere annotato anche al PRA, oltre alla registrazione già prevista nell'Archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione.

La nuova registrazione riguarderà anche alcuni contratti già esistenti: in particolare quelli stipulati prima del 2027 ma successivamente prorogati o rinnovati, oppure quelli per i quali la consegna del veicolo all'utilizzatore avverrà dal 1° gennaio 2027.

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