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Bologna, il Dall’Ara da riconquistare. Contro l’Inter per spezzare il tabù

October 16, 2026

Ultima vittoria in casa il 12 aprile: Palladino sa che per rilanciarsi deve invertire il trend. Chivu senza Lautaro

Lewis Ferguson domani. dovrà guidare il Bologna alla vittoria perduta in casa

Lewis Ferguson domani. dovrà guidare il Bologna alla vittoria perduta in casa

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Poco più di un anno fa, il Bologna batteva il Napoli a domicilio facendo esordire Pessina, con tanto di clean sheet. Correva il 9 novembre e alla ripresa del campionato dopo la sosta il 22 novembre, battendo l’Udinese, i rossoblù allora guidati da Italiano, avrebbero toccato la vetta della classifica, seppur per poche ore. Quello che non si poteva immaginare è che quello avrebbe rappresentato l’inizio di una crisi che ancora non ha trovato la luce in fondo al tunnel.

Già perché da quel 9 novembre, il Bologna in casa ha vinto appena due partite: con l’Udinese (1-0), il 23 febbraio, e con il Lecce il 12 aprile. Il bilancio casalingo dal 9 novembre alla fine della scorsa stagione recita 9 ko (con Cremonese, Juventus, Atalanta, Fiorentina, Milan, Parma, Verona, Lazio, Roma) e tre pareggi (con Sassuolo, Cagliari e Inter) con ben 22 gol subiti e la miseria di appena 7 reti realizzate.

Il cambio di stagione non ha portato il cambio di passo: ko con la Lazio (0-1) al Dall’Ara all’esordio, pareggio in rimonta con il Sassuolo (2-2) e vittoria sfumata con il Torino (1-1) che avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesimo ko qualora fosse stato sanzionato il penalty di Heggem su Oristanio. Tre gare che portano il bilancio totale a 10 ko e 5 pareggi (26 gol subiti e 10 realizzati) nelle ultime 15 gare interne di un Bologna che al Dall’Ara non sa più vincere da quasi un anno: praticamente un girone da retrocessione per un Bologna che rischia di dilapidare il patrimonio di entusiasmo e fiducia che si è costruito negli anni precedenti, dove con Thiago Motta prima e Italiano poi (quello del primo anno) il Dall’Ara era sinonimo di tre punti assicurati.

"E’ un aspetto che dovremo ritrovare", disse Palladino nei giorni della presentazione e questo è certo aspetto che avrà sviscerato con i suoi giocatori, per capire cosa blocchi i suoi rossoblù. Nell’attesa è ripartito dalla vittoria esterna, in quel di Lecce, una boccata d’ossigeno puro, vista la piega presa da stagione e classifica. Ma una rondine non fa primavera.

Se il Bologna vuole rilanciarsi è al Dall’Ara che deve cambiare passo: più facile a dirsi che a farsi, visto che domenica alle 18 arriva l’Inter campione d’Italia in carica, che seppur ferita dal ko di Champions con il Brugge e priva dell’infortunato Lautaro resta una corazzata specie per un Bologna che pare lontano parente di quello che all’Inter è costata un paio di scudetti tra la papera di Radu e la sforbiciata di Orsolini. Seguiranno poi le trasferte di Cagliari e MIlano con il Milan, prima di tornare con il Monza al Dall’Ara il 31 ottobre: altra chance per ritrovare o tenere il passo, a seconda di come finirà la sfida con l’Inter, con la quale sono attesi più di 30mila spettatori con circa 1.500 biglietti mancanti al tutto esaurito. Nonostante i risultati, il pubblico c’è sempre, ora tocca Palladino e al Bologna ricostruire il feeling con la propria casa per non rischiare di arrivare alla prossima sosta di nuovo con l’acqua alla gola.

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