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- Bologna, porte aperte alle novità. Mamaladze, un pilone che fa meta. Visentin capitano: "E’ un orgoglio»
Dopo l’irlandese Wright, l’Emil Banca si arricchisce di un’altra prima linea di peso, esperienza e qualità. L’italo-argentino Chico è andato via: con i suoi calci di punizione aveva fatto la fortuna dei rossoblù.

Dopo l’irlandese Wright, l’Emil Banca si arricchisce di un’altra prima linea di peso, esperienza e qualità. L’italo-argentino Chico è andato via: con i suoi calci di punizione aveva fatto la fortuna dei rossoblù.

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Porte girevoli, tra chi parte e chi arriva in casa Bologna Rugby Club. La notizia più interessante riguarda sicuramente il reparto stranieri che dopo il pilone australiano con passaporto irlandese Finn Wright si arricchisce di un altra prima linea, il georgiano Nodari Mamaladze. Trent’anni a novembre, nato a Chokhataur dopo anni di rugby ad alto livello in Georgia, ha fatto esperienza prima in Francia, giocando per l’US Casteljaloux e lo Sport Athlétique Hagetmautien, e poi in Italia, dove nella stagione 2024/25 ha giocato in serie A con l’Unione Rugby Firenze, proprio la prima avversaria in campionato del Bologna.
Nell’ultimo campionato, Mamalazde ha giocato in Georgia per il Kazbegi Rugby Club, sempre in Didi 10. Tra le caratteristiche del nuovo pilone che così allunga numericamente e qualitativamente la prima linea bolognese, troviamo la solidità (un metro e 86 per 123 chili) che, abbinata a una tenuta sul campo invidiabile. A Firenze è stata la prima linea con più presenze e minutaggio, nonché autore di 3 mete, cosa che ne fa un atleta determinante nelle mischie chiuse e nelle azioni di conquista del pallone.
Chi invece fa le valigie e lascia Bologna è Josè Chico, capitano e apertura italo-argentina dei biancoblù, con i suoi calci di punizione aveva fatto la fortuna del Bologna. Una scelta personale per Chico che sotto le Due Torri aveva trovato una squadra che insieme a lui era cresciuta, raggiungendo la promozione. Con due stranieri schieratili in serie A, posti occupati a pieno regime da Wright e Mamaladze, il Bologna non sembra guardarsi intorno per una apertura nazionale, ma punta ad una soluzione interna.
Intanto Il ruolo di capitano lasciato libero da Chico sarà invece rilevato da Giovanni Visentin. Rodigino di nascita e formazione il nuovo capitano vanta una lunga esperienza come atleta a Bologna, città nella quale è arrivato nel settembre del 2019 per frequentare l’università. Ha debuttato nel Rugby Bologna 1928 in serie B e dopo l’unione con la Reno, è diventato una delle colonne del Bologna Rugby Club, confermandosi tra i protagonisti della promozione in serie A. Terza ma all’occorrenza anche seconda linea, Visentin, che era già vicecapitano è il punto di riferimento delle rimesse laterali bolognesi.
"Sono molto fiero di essere il nuovo capitano – conferma lo stesso terza linea – da non bolognese ancora di più, ringrazio la società per la fiducia. E’ un incarico che assumo con gran responsabilità; l’impegno sarà importante e non solo in campo. Fortunatamente siamo un bel gruppo, strutturato e avrò il sostegno dei miei compagni nel gestire le situazioni che si creeranno".
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