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Bomba day a Pontevigodarzere: domenica evacuazione per 1.400 residenti. L'ordigno inesploso trovato durante dei lavori

October 24, 2026

PADOVA - Scatta domani a Pontevigodarzere il bomba day: saranno evacuati 1.400 residenti. A seguito del ritrovamento di un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale a Pontevigodarzere, durante i lavori per il raddoppio della ferrovia, domani (domenica 25 ottobre) saranno effettuate le operazioni di messa in sicurezza e disinnesco da parte dell’8°Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”. 

Il ritrovamento

Si tratta di una bomba d’aereo da 500 libbre di produzione americana risalente al 2° conflitto mondiale, dal peso complessivo di circa 240 kg, che una volta messo in sicurezza sul posto verrà trasportato e fatto brillare a Rossano Veneto (Vicenza). «Per consentire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di massima sicurezza, coordinate dalla Prefettura, sarà necessario evacuare temporaneamente tutte le persone presenti nell’area individuata dalle autorità competenti – ha spiegato ieri l’assessore alla Protezione civile Alessandro Bisato – Entro le 7 tutte le persone dovranno aver lasciato le proprie abitazioni ed essersi recate fuori dall’area». 

Le operazioni

«La zona interessata – prosegue – copre un raggio di circa 500 metri dall’ordigno e coinvolge circa 1.400 residenti nel Comune di Padova, circa 500 abitazioni». Con il supporto della Protezione Civile, per le persone che non dispongono di una sistemazione alternativa, sarà allestito un punto di accoglienza allo stadio Colbachini in Piazza Azzurri d’Italia, dove sarà organizzato un piccolo ristoro. Gli animali domestici potranno essere portati nel punto di accoglienza e le persone interessate ad usufruire del punto di accoglienza. 
Le persone non autosufficienti, con disabilità o con particolari necessità sanitarie che hanno bisogno di assistenza per lasciare la propria abitazione saranno contattate dal Comune ma è stato attivato un apposito numero di telefono cui rivolgersi per qualsiasi eventualità o nel caso in cui non si dovesse essere stati contattati. Tutte le attività commerciali, associative, ricreative e di aggregazione nell’area saranno chiuse o sospese durante le operazioni.

La viabilità

Durante le operazioni saranno istituiti divieti di transito nell'area interessata. Il parcheggio scambiatore del capolinea Nord del tram sarà chiuso, così come l’area di sosta per camper. La linea del tram Sir1 a partire dalle 7 e fino al termine delle operazioni sarà limitata alla fermata Fornace Morandi. La linea 4 sarà sospesa fino al termine delle operazioni.
chi intende recarsi al punto di accoglienza sarà messo a disposizione un bus navetta gratuito da via Vivarini di fronte al civico 14 che farà tre corse di andata ( 6.10 – 6.20 – 6.50) e tre corse di ritorno ogni venti minuti a partire dal termine delle operazioni.
Per tutte le persone interessate dall’evacuazione, i musei comunali saranno gratuiti fino al termine delle operazioni. Sarà sufficiente esibire la carta d’identità.
Nello specifico, il programma della giornata prevede che entro le 7 la popolazione residente e tutte le persone presenti nell’area interessata debbano essere fuori dall’area. Le forze dell’ordine procederanno ai controlli. 
A partire dalle 7, poi, gli artificieri daranno avvio alle operazioni sull’ordigno. Dalle 14 in poi dovrebbe cominciare il rientro nell'area. Rientro che sarà consentito esclusivamente dopo la comunicazione ufficiale di cessato pericolo. La conclusione delle operazioni e l’autorizzazione al rientro saranno comunicate attraverso i canali ufficiali del Comune. 

La messa in sicurezza

Il disinnesco di una bomba d'aereo della Seconda Guerra Mondiale è un'operazione complessa, pianificata nei minimi dettagli dagli artificieri dell'Esercito Italiano. La fase più complicata è quella della rimozione delle spolette. La spoletta (o innesco) è, infatti, il meccanismo meccanico o chimico, posizionato sulla punta o sulla coda della bomba, progettato per farla esplodere all'impatto. Una volta aperto l'ordigno o rimosso l'innesco, si procede a neutralizzare la carica principale. Attraverso il foro praticato, viene iniettata acqua calda ad alta temperatura. L'acqua scioglie progressivamente l'esplosivo all'interno dell’ordigno, facendolo fuoriuscire sotto forma di fanghiglia liquida. Se la bomba è stata privata delle spolette ed è considerata stabile, l'involucro metallico contenente l'esplosivo residuo (o l'ordigno privato solo del sistema di innesco) viene caricato su mezzi speciali dell'Esercito. Viene scortato in un luogo isolato e sicuro, solitamente una cava disabitata. Qui, l'ordigno viene posizionato in una buca profonda, coperto di terra o sabbia, e viene fatto brillare.