Is Mirrionis.
14 luglio 2026 alle 00:18
Distesa di sterpaglie nella parte alta del colle Residenti preoccupati: qui si rischia un disastroMaxi intervento di bonifica ieri alle pendici del colle di Tuvumannu: rimosse tonnellate di rifiuti di ogni genere. Le operazioni straordinarie di pulizia e sfalcio dell’erba ingiallita sono incominciate alle prime luci dell’alba e sono andate avanti per oltre sei ore. Gli operatori di una ditta specializzata hanno provveduto, su incarico della Regione, trattandosi di area demaniale, al taglio delle sterpaglie secche, a forte rischio incendio, nel vasto sterrato che fronteggia il Cus, normalmente utilizzato dai residenti come parcheggio di fortuna.
Gli operai
Tra i rifiuti rimossi anche pneumatici, mobili, lamiere, imballaggi di polistirolo e un’infinità di bottiglie, lattine, barattoli, cicche e cartacce. Impressionante il “bottino” finale della bonifica: decine di enormi sacchi colmi di rifiuti che sono stati poi portati via per essere differenziati e correttamente smaltiti. Le tute arancioni, una decina, hanno lavorato a tappe forzate sotto il sole cocente, armati di guanti e ramazza, ma anche con l’ausilio di una moderna falciatrice automatica manovrabile a distanza tramite telecomando.
L’urgenza
L’intervento della Regione, competente sull’area, era stato ripetutamente sollecitato nelle scorse settimane dall’assessora all’Ecologia, Luisa Giua Marassi. Sull’urgenza di una bonifica straordinaria, non più procrastinabile, era stata presentata anche un’interrogazione a prima firma del capogruppo di Forza Italia in Consiglio, Edoardo Tocco. Ieri mattina, finalmente, l’intervento di messa in sicurezza è stato eseguito.
La denuncia
Tuttavia le operazioni hanno interessato, per ora, solo la parte bassa del colle, dietro il muro di cinta della scuola Italo Stagno. «La parte alta è stata invece totalmente dimenticata», denuncia preoccupato Gian Franco Casti, pensionato 68enne residente nel tratto finale di via Tuvumannu. «Ci auguriamo che l’intervento non sia lasciata a metà». Come già accaduto, purtroppo, spesse volte in passato. «È fondamentale che si intervenga anche nella parte alta», concorda l’azzurro Tocco, «dove ci sono tante altre abitazioni, perché i rischi sono gravi anche lì tra erba ad altezza d’uomo e rifiuti non ancora rimossi». I residenti hanno scattato numerose foto a riprova. «Se scoppiasse un incendio sarebbero davvero guai seri», sostengono. I precedenti non mancano di certo. Anche gravi.
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