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Bonifica dei canali: puliti quasi 1.200 chilometri

September 25, 2026

Quasi 1200 chilometri ripuliti e riqualificati e l'obiettivo di completare la manutenzione dei canali entro dicembre-gennaio. Dopo anni di interventi pari a zero, o quasi, c'è stata l'accelerata da parte del Consorzio di bonifica del Centro Sud sull'attività di pulizia invocata dagli agricoltori e strettamente legata al pagamento delle cartelle 630. Il tributo, che i comitati e le associazioni contestano, è per legge collegato alle opere di manutenzione. Ma per almeno un decennio i canali sono stati abbandonati a se stessi, soltanto negli ultimi 2-3 anni si è mosso qualcosa.

I numeri

La rete idraulica consortile da Bari a Lecce (quella di competenza del Consorzio unico) è composta da 1.884 chilometri, circa 1.200 sono stati ripuliti. Ne mancano 600-700, l'obiettivo è completare il lavoro entro fine anno o nelle prime settimane del 2027. Un cambio di passo ottenuto anche grazie ai nuovi mezzi a disposizione del Consorzio e a una programmazione condivisa tra Regione Puglia, Arif e l'Ente. Si viaggia a un ritmo medio di manutenzione su circa 6-7 chilometri al giorno. Se si riuscisse a mantenere questa velocità, o a intensificarla, entro gennaio-febbraio potrebbe essere portata a termine l'operazione. L'attività di manutenzione rientra nel protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione Puglia, Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali e Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi manutentivi, avviato nel 2025 e rinnovato con delibera di Giunta regionale il 19 maggio scorso.

Negli ultimi mesi il programma delle operazioni ha ricevuto un ulteriore impulso grazie all'investimento di cinque milioni di euro destinato all'acquisto di robot radiocomandati e macchine semoventi di ultima generazione, dotati di sistemi Gps, che consentono di incrementare la capacità operativa e di monitorare in maniera trasparente l'avanzamento delle attivi.

I pagamenti

Nel frattempo, è partito il percorso che dovrà ridisegnare la mappa dei contributi del Consorzio e stabilire, territorio per territorio, chi dovrà pagare e sulla base di quali benefici. Il primo passo è stato compiuto il 12 agosto, con la pubblicazione dell'avviso per individuare le società specializzate a cui affidare la redazione del nuovo Piano di classifica. Un'operazione destinata a durare quindici mesi: al centro del lavoro ci saranno le opere di bonifica, i sistemi idraulici e irrigui e la verifica del beneficio prodotto sui singoli territori. L'avviso è un'indagine di mercato propedeutica alla successiva procedura telematica. Il valore stimato dell'appalto è di 138mila euro oltre Iva, 168.360 euro complessivi, mentre le manifestazioni d'interesse dovranno arrivare entro le 12 del 15 settembre. È il primo tassello di un cronoprogramma che punta a superare i vecchi Piani di classifica dei Consorzi soppressi e a costruirne uno solo per il Consorzio Centro Sud Puglia.

La prima fase prevede lo studio del comprensorio consortile, la verifica dei dati catastali, territoriali e idraulici e l'analisi delle opere di bonifica previste nel Piano generale del Consorzio. Dovranno essere riesaminati anche i Piani di classifica dei quattro vecchi Consorzi: Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara e Terre d'Apulia. L'obiettivo è quindi ricostruire una fotografia aggiornata del territorio e delle infrastrutture sulle quali si fonda l'attività di bonifica. Successivamente si entrerà nel cuore del nuovo Piano. Il territorio dovrà essere suddiviso in sistemi idraulici omogenei e dovrà essere verificata la presenza dei diversi benefici: quello di scolo e difesa, quello derivante dal servizio irriguo consortile e quello collegato allo scarico nei canali consortili da parte di enti terzi. Per le aree non servite da opere di bonifica dovrà invece essere accertata l'esistenza di un beneficio «diretto e specifico» e fissati i criteri per attribuire il contributo.

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