Arriva una nuova misura di sostegno destinata ai genitori separati o divorziati con figli a carico che, dopo la fine della relazione, non sono più assegnatari dell’abitazione familiare e devono sostenere il costo di una nuova casa in affitto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando al decreto attuativo e il bando è previsto in autunno.
Il contributo potrà coprire il 50% delle spese di affitto, fino a un massimo di 500 euro al mese e 6.000 euro l’anno, per un periodo massimo di dodici mesi. Per finanziare la misura sono stati stanziati 60 milioni di euro complessivi nel triennio 2026-2028, pari a 20 milioni l’anno.
Chi potrà richiederlo
Tra i requisiti già indicati dal MIT c’è innanzitutto la presenza di almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni. Il genitore deve inoltre essere separato o divorziato, non essere assegnatario dell’abitazione familiare e avere un regolare contratto di locazione per la nuova casa.
Un altro paletto riguarda il reddito: la soglia indicata è di 35.000 euro annui. Per verificare questo requisito non dovrebbe essere utilizzato l’Isee, ma la dichiarazione Irpef. È inoltre previsto che il richiedente sia in regola con gli eventuali obblighi di mantenimento nei confronti dei figli.
Gli altri requisiti e quando presentare la domanda
Il sostegno non sarà destinato a chi possiede altri immobili entro un determinato raggio dalla precedente abitazione familiare. Secondo le indicazioni diffuse dal MIT, il limite previsto è di 50 chilometri. Il contributo, inoltre, non dovrebbe essere cumulabile con altri sussidi destinati al pagamento dell’affitto.
La domanda dovrebbe essere presentata online, ma le modalità definitive, così come i criteri di assegnazione e tutti i dettagli operativi, saranno stabiliti dal decreto attuativo. Il MIT punta alla pubblicazione del bando in autunno, con l’obiettivo di rendere disponibili i primi contributi entro la fine del 2026.