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Bosco Ospizio, vertice in Comune. Attivisti e Conad, prove d’intesa: "Miglioriamo insieme il verde"

August 29, 2026
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Toni più distesi tra le parti: gli ambientalisti hanno chiesto di salvare integralmente l’area. La cooperativa realizzerà il progetto, ma si è detta disposta a collaborare di più sull’ambiente.

Toni più distesi tra le parti: gli ambientalisti hanno chiesto di salvare integralmente l’area. La cooperativa realizzerà il progetto, ma si è detta disposta a collaborare di più sull’ambiente.

Toni più distesi tra le parti: gli ambientalisti hanno chiesto di salvare integralmente l’area. La cooperativa realizzerà il progetto, ma si è detta disposta a collaborare di più sull’ambiente.

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Qualche giorno per provare a trovare un’intesa tra parti finora distanti, nel segno della collaborazione su progetti che valorizzino il verde nel quartiere Ospizio e non solo. Anche se le posizioni restano al momento opposte, ieri il summit in municipio che ha coinvolto i vertici del Comune, del Conad e cinque rappresentanti dell’Assemblea permanente per il bosco Ospizio, ha visto susseguirsi prove di dialogo. Gli impegni presi dal Comune e dal Conad, quelli al centro del progetto urbanistico per il quartiere, sono stati ribaditi: un nuovo supermercato e una palazzina per ospitare servizi pubblici. È stato proposto agli attivisti di lavorare per fare proposte di interventi ambientali sia sui 23mila metri quadrati di area di verde pubblico, sul totale di 45mila del polo, che rimangono al di fuori delle costruzioni, sia anche di fuori di quel luogo, nelle zone circostanti.

Gli ecologisti hanno ribadito il loro piano di creare un bosco urbano integrale, sentendosi rispondere che è molto improbabile, in pratica un "no", e che anche la permuta da loro proposta non sarebbe sostenibile per la controparte. Però le parti hanno preso qualche tempo per pensare. Per il Comune, c’erano il sindaco Mardo Massari, il vicesindaco Lanfranco de Franco, l’assessore all’Urbanistica Carlo Pasini. La delegazione del Conad Centro Nord, capitanata dell’amministratore delegato Ivano Ferrarini, non è entrata in municipio da piazza Prampolini dov’era concentrato un presidio di oltre 300 persone, ma è stata vista entrare da via Farini. C’era anche il presidente di Legacoop Emilia Ovest Edwin Ferrari. In rappresentanza dell’Assemblea permanente, Ilaria Mezzenzana e un’altra giovane per Extinction Rebellion, il presidente di Legambiente Bokar Diop, l’attivista Giuseppe Bonazzi e una residente del quartiere. A prendere la parola per primo, Ferrarini; poi gli altri interventi.

IL COMUNE"Si è trattato di un incontro aperto e corretto. Credo che il valore del dialogo costituisca un valore nel dibattito pubblico su temi così importanti e sentiti dalla cittadinanza", ha scritto il sindaco Massari concluso l’incontro. "È stata esposta da Conad la disponibilità a ulteriori interventi ambientali migliorativi del progetto, nel comparto e fuori dal comparto. Dell’Assemblea del bosco Ospizio sono state esposte le proposte alternative alla realizzazione del piano. Tutti i presenti si sono riservati di valutare gli esiti dell’incontro nelle rispettive sedi in tempi ristretti. Come Amministrazione riteniamo rilevanti le aperture a migliorare gli aspetti ambientali del pru Ospizio e al tempo stesso confermiamo la disponibilità a potenziare le azioni di sostenibilità e adattamento climatico con la partecipazione attiva delle forze ambientaliste e sociali della città".

GLI ATTIVISTIIlaria Mezzenzana ha riportato le conclusioni dopo le 20 agli ecologisti seduti in cerchio in piazza Prampolini: "La proposta che ci hanno fatto è la stessa dell’altra volta: trovare compensazioni migliorative e lavorare sul verde che rimane e nell’area circostante. Quindi il progetto non si tocca", ha scandito. "C’è un tavolo tecnico del Comune che sta già lavorando in questa direzione: ci è stato proposto di unirci e portare i nostri miglioramenti". Ancora: "Abbiamo chiesto di valutare seriamente la nostra proposta, ma le probabilità sono minime. Ma sono contenta perché per la prima volta ci siamo seduti a un tavolo con un’azienda che ci ha trattati da pari e abbiamo parlato della crisi climatica. È la prima volta che un tema che ci riguarda così profondamente tutti è stato trattato come urgente: è una grande vittoria". Cos’hanno ottenuto dal Conad? "Abbiamo strappato due-tre giorni perché sia valutato sul serio, così come la possibilità di una permuta anche se – ammette – ci hanno detto che le possibilità sono scarsissime. Speriamo che aver visto la piazza piena possa aiutarli a fare una scelta inaspettata".

Una speranza residuale, perché sul progetto di costruzione non si farà marcia indietro e invece gli ambientalisti potranno collaborare in loco e altrove. Conad ha fatto sapere che potrebbe contribuire alla realizzazione di un bosco urbano integrale non in quel comparto, ma altrove. Le parti si risentiranno tra qualche giorno per valutare se qualche forma di collaborazione sarà possibile.

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