Domani sarà completata l’installazione delle sette oasi climatiche. Gli ideatori dello studio F14aa: "Un sistema mobile per portare alberi e socialità negli spazi storici
GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Non semplici vasi con fiori e piantine, ma un nuovo modo di immaginare il centro storico. Con l’installazione dell’ultima delle sette isole verdi prevista per domani, via Mercatovecchio completa la sua trasformazione in un piccolo bosco urbano temporaneo, nato per portare ombra, verde e nuovi luoghi di sosta nel cuore della città.
Dietro il progetto c’è uno studio di architetti (la F14aa, con Gaetano De Napoli, Luca Del Fabbro Machado e Luca Lauricella, insieme al pianificatore Gianluca Ramo) che ha sviluppato un sistema di forestazione mobile basato su elementi modulari a forma esagonale.
Una soluzione pensata non solo per via Mercatovecchio, ma potenzialmente replicabile anche in altre piazze del centro storico.
«L’idea nasce dalla volontà di mettere in discussione il tradizionale rifiuto del verde nella città storica – spiegano i progettisti –. Anche gli spazi medievali possono accogliere alberi e vegetazione, creando nuove occasioni di incontro e permanenza».
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di ripensamento dell’arredo urbano del centro cittadino, partito da un rilievo completo degli elementi esistenti e dalla definizione di linee guida per i futuri interventi. L’obiettivo è costruire una nuova scena urbana, dove strade e piazze non siano soltanto luoghi di passaggio, ma spazi da vivere.
La forma esagonale scelta per le isole rappresenta una sorta di “griglia universale”: moduli che possono aggregarsi in configurazioni diverse, adattandosi ai luoghi senza vincoli rigidi. «Potenzialmente qualsiasi spazio urbano potrebbe diventare un bosco – spiegano da F14aa – con macchie alberate accompagnate da sistemi di sedute rivolte verso l’esterno o una verso l’altra».
In una città sempre più chiamata ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico, il progetto punta così a unire qualità urbana, sostenibilità e benessere, offrendo una risposta flessibile anche nei contesti storici dove piantare alberi direttamente a terra spesso non è possibile.