Elephants

Boss dal carcere minaccia la gip del caso Piersanti Mattarella, rafforzata scorta - Notizie - Ansa.it

July 24, 2026

Tre pagine scritte a mano e a stampatello per ricusare la presidente dei Gip di Palermo, Antonella Consiglio, e chiederle di astenersi nei suoi confronti, ma con, tra le righe, anche la ripresa di antiche minacce al marito della giudice, il magistrato Nico Gozzo. E' la missiva, come ha ricostruito Il Fatto Quotidiano, inviata dal boss Nino Madonia, che sta scontando sette ergastoli detenuto al 41bis per diversi omicidi come quelli del giudice Rocco Chinnici e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che sarebbe arrivata sul tavolo del magistrato, sembra, senza passare alla 'censura' dei controlli del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria probabilmente perché considerata un'istanza giudiziaria. Alla giudice è stata rafforzata la tutela.

Il capomafia contesta alla Gip, che si sta occupando del duplice filone investigativo sull'omicidio dell'ex presidente della Sicilia Piersanti Mattarella, il fratello del Capo dello Stato ucciso a Palermo il 6 gennaio del 1980, di nutrire una "grande inimicizia" nei suoi confronti, elemento che non la renderebbe "serena" nel suo giudizio espresso nei mesi precedenti. La giudice Consiglio in passato ha dato parere negativo al gratuito patrocino richiesto dal capomafia per l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sul delitto Mattarella, in cui si è tentato, senza successo, di comparare il Dna dei boss con il materiale biologico trovato sulla Fiat 127 usata dai killer del fratello del presidente Sergio Mattarella. La perizia ha dato esito negativo perché il "residuo" analizzato non è stato ritenuto utilizzabile. Dato, quest'ultimo che, verosimilmente, porterà la Procura di Palermo, guidata da Maurizio De Lucia, a presentare una richiesta d'archiviazione del fascicolo sui due mafiosi che sono indagati con l'accusa di aver ucciso Piersanti Mattarella.

Nella stessa inchiesta è anche indagato, per depistaggio, l'ex prefetto Filippo Piritore. Madonia, dopo il rigetto della Gip di Palermo, ha poi ottenuto il gratuito patrocinio dopo il ricorso in Corte di Assise di Appello. Nella sua lettera il capomafia non lo cita espressamente, ma sembra voler evocare il ruolo da magistrato, in via Giulia, di Nico Gozzo, marito di Antonella Consiglio, e fa riferimento a un'altra lettera, inviata nel 2005 alla sua famiglia con all'interno minacce indirizzate proprio a Gozzo al quale augurava di "potere provare la stessa sofferenza riservata a lui e ai suoi familiari". Un concetto ribadito anche nelle scorse settimane nella missiva inviata alla Gip Consiglio. Dopo questo episodio, alla giudice è stata rafforzata la tutela di sicurezza che è salito di livello.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA