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Brescia, donne nella siderurgia: ora non è più un tabù grazie alla tecnologia

September 9, 2026

La ricerca messa a punto da Laura Tolettini di Feralpi Group è stata presentata al 41° convegno nazionale

Stop agli stereotipi nel settore siderurgico

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Brescia, 10 settembre 2026 – Donne al lavoro nella siderurgia: la realtà supera gli stereotipi e porta valore aggiunto nelle imprese. Lo dimostra il caso di Feralpi Group, al centro di una ricerca presentata al 41° convegno nazionale dell’Associazione italiana di metallurgia, ospitato dal Dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale dell’Università di Brescia.

Ieri la tre giorni si è aperta con il rettore Francesco Castelli, il presidente di Aim Carlo Mapelli, i presidenti di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini e Confindustria Brescia Paolo Streparava, il direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov, che ha parlato della Vittoria Alata, e il presidente del Consiglio comunale Roberto Rossini.

Dei 300 contributi arrivati da tutta Italia, Aim ha scelto per la sessione plenaria la ricerca “Oltre l’acciaio: lo sguardo di genere che tempra la siderurgia del futuro”, messa a punto da Laura Tolettini di Feralpi Group con il gruppo di ricerca di Mariasole Bannò, Letizia Lo Preiato ed Emilia Filippi (Università degli studi di Brescia), e Eleonora Di Maria (Università di Padova).

Le autrici della ricerca: Laura Tolettini, Mariasole Bannò, Emilia Filippi, Letizia Lo Preiato, Eleonora Di Maria

Le autrici della ricerca: Laura Tolettini, Mariasole Bannò, Emilia Filippi, Letizia Lo Preiato, Eleonora Di Maria

Presentato da Tolettini e Lo Preiato, lo studio fotografa un cambiamento già in atto: in un settore considerato a lungo esclusivamente maschile, le donne stanno entrando nei reparti operativi e sulle linee dove l’acciaio viene fuso e laminato.

La strada da percorrere resta lunga, dato che nella manifattura italiana ed europea la presenza femminile in produzione si ferma in media allo 0,5%. L’evoluzione tecnologica sta però contribuendo a scardinare le barriere. Digitalizzazione, automazione, robotizzazione delle attività più gravose e controllo remoto hanno spostato il baricentro del lavoro dalla forza fisica alle competenze cognitive, al problem solving e alla gestione dei dati. L’ingresso delle donne non è solo questione di equità, ma ha ricadute positive sull’organizzazione delle imprese.

A confermarlo è il caso Feralpi Group, che ha ottenuto la certificazione di genere raggiungendo nei reparti operativi core una presenza femminile almeno dieci volte superiore alla media del mercato di riferimento. Oggi le operatrici lavorano anche in cabine di controllo digitalizzate e pressurizzate, monitorando i parametri di fusione e movimentazione attraverso interfacce uomo-macchina. Non si è trattato solo di inserire delle donne, ma è stato fatto un cambiamento culturale capace di coinvolgere l’intera organizzazione. La siderurgia del futuro potrà dunque essere più sostenibile, digitale, inclusiva.

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