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Brianza appiedata dal Besanino, Regione pronta a correre ai ripari: “Presto un pacchetto di correttivi”

September 17, 2026
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Lo stop scattato fra Triuggio e Villasanta per fare largo ai lavori di Pedemontana durerà un anno. Ora la linea è spezzata in due tronconi e le frequenze verso la metropoli sono ridotte, disagi per i pendolari

La linea del Besanino è sospesa dal 7 settembre

La linea del Besanino è sospesa dal 7 settembre

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Monza – La Brianza chiede risposte e la Regione promette di darle. Dopo le difficoltà delle ultime settimane sulla linea S7 del Besanino, l’ipotesi di un raddoppio delle corse da dicembre entra ufficialmente sul tavolo. L’interruzione del tratto Triuggio-Villasanta, scattata il 7 settembre per lasciare spazio ai cantieri della Pedemontana e destinata a durare fino al 2 settembre 2027, ha spezzato la linea in due tronconi, ridotto le frequenze verso Milano e complicato la vita a pendolari, studenti e famiglie. E le proteste degli utenti, preoccupati fin dai primi giorni di settembre dagli effetti sulla ’linea dimezzata’ provocati dal ritorno alla normalità per lavoratori e studenti, si sono già fatte sentire.

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Una protesta dei pendolari

Gli interventi per arginare i disagi

Ora bisogna correre ai ripari. E arriva un segnale di apertura da Regione Lombardia, che annuncia la volontà di incrementare le corse già dal prossimo cambio orario del 13 dicembre. L’indicazione è emersa in Consiglio regionale, durante la risposta della giunta all’interrogazione presentata dalla consigliera di Noi Moderati Martina Sassoli. L’ipotesi allo studio prevede una frequenza di un treno ogni 30 minuti nelle fasce di punta sulla tratta Villasanta-Monza-Milano, un raddoppio rispetto all’attuale servizio ridotto. Parallelamente, anche i bus sostitutivi tra Triuggio e Villasanta verrebbero rimodulati per garantire un allineamento più efficace con gli orari ferroviari, così da assicurare continuità nei collegamenti e ridurre le attese, soprattutto per gli studenti. Secondo il monitoraggio regionale sulla mobilità brianzola, il potenziamento riguarderebbe tre fronti: aumento delle corse ferroviarie nelle ore critiche, revisione delle navette su gomma per coprire la tratta interrotta e un coordinamento più stretto tra Trenord, Rfi e Regione per verificare la fattibilità tecnica entro metà dicembre.

Ora serve un’analisi capillare

Un lavoro che ora richiede analisi industriali e valutazioni sulla capacità della rete. Sassoli accoglie positivamente l’apertura, ma invita alla prudenza: “La direzione è quella che avevamo chiesto ed è un passo importante – dice la consigliera monzese –. Ora però bisogna verificare sul campo che il servizio sia all’altezza delle esigenze del territorio. Il 21 settembre sarà una data chiave, con la piena ripresa delle scuole, per capire se serviranno ulteriori correttivi”. La consigliera non nasconde le criticità: “Siamo arrivati in ritardo, ma non possiamo permetterci di perdere altro tempo – sottolinea –. Studenti, lavoratori e famiglie non possono essere lasciati soli a sopportare le conseguenze dei cantieri. Accompagnare un’opera strategica significa garantire una mobilità che continui a funzionare”.  Nel frattempo, resta attiva l’alternativa della linea R15 Seregno-Carnate (con fermate a Macherio e Lesmo), ripristinata proprio per alleggerire i flussi verso Milano e offrire un percorso parallelo. Una valvola di sfogo utile, ma non sufficiente a compensare l’impatto della chiusura del Besanino. La partita, ora, si gioca nelle prossime settimane tra verifiche tecniche, test sul campo e l’attesa decisione di metà dicembre.

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