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Buco da 10 milioni, ok alla rottamazione  - L'Unione Sarda.it

July 20, 2026

Selargius.

21 luglio 2026 alle 00:15

Tasse e multe mai versate: le cartelle si potranno pagare senza interessi e more 

Un buco di oltre 10 milioni. È il dato allarmante dell’evasione fiscale a Selargius, concentrata su bollette Tari e sanzioni mai pagate dagli automobilisti indisciplinati, meno su Imu e la vecchia Tasi. Un tesoretto mai incassato che ora il Comune conta di recuperare - in parte - con la nuova rottamazione, la definizione agevolata concessa dal Governo nazionale per consentire ai cittadini morosi di mettersi in regola.

Evasione monstre

I dati dell’evasione sono emersi in Consiglio comunale. Quasi 10 milioni e 200mila euro in totale i ruoli affidati all’Agenzia delle entrate e riscossione per debito dal 2000 al 2023: oltre 4 milioni mai incassati sono riferiti alla tassa per la raccolta dei rifiuti, quasi 2 milioni all’Imu, 250mila circa alla vecchia Tasi da anni confluita nell’imposta sugli immobili, e quasi 4 milioni alle sanzioni per il codice della strada. «Una cifra importante che racconta di evasione, ma anche le difficoltà di chi non è riuscito a pagare», dice l’assessore al Bilancio Sandro Porqueddu.

Risorse che ora si cercherà di recuperare con la rottamazione quinquies, che consentirà ai selargini in debito col Comune di pagare l’arretrato al netto di more e interessi maturati negli anni. «Non siamo di fronte a una cancellazione generalizzata dei debiti, né a una rinuncia indiscriminata alle entrate comunali», le parole di Porqueddu durante la seduta dell’assemblea civica di piazza Cellarium. «Si tratta piuttosto di uno strumento per recuperare almeno una parte di questi crediti che nella pratica hanno scarse possibilità di essere riscossi, trasformandoli in entrate effettive. Non solo: la definizione agevolata può offrire a famiglie, imprese e contribuenti la possibilità di chiudere posizioni pregresse che, in molti casi, si sono trascinate per anni».

Come fare

Dal 16 ottobre al 15 dicembre si potranno presentare le domande online, entro il 31 marzo 2027 è previsto il pagamento in un’unica soluzione o sino a 54 rate. C’è un ulteriore vantaggio, dice ancora Porqueddu: «In questo modo possiamo contribuire a ridurre il contenzioso e a semplificare l’attività degli uffici. Chiudere una parte di queste posizioni significa anche liberare risorse amministrative, che potranno essere concentrate sulla gestione ordinaria delle entrate e sul contrasto all’evasione più recente».

Stavolta il sì è stato bipartisan. «Giusto andare incontro ai cittadini rimasti indietro con i pagamenti perché in difficoltà economiche», la dichiarazione di voto del consigliere Omar Zaher e condivisa dal resto della minoranza.

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