Ottana.
25 luglio 2026 alle 00:40
Giunta “congelata” dal Tar, nessuno può firmare gli atti urgentiAccolto al Tar il ricorso del ministero contro la nomina della Giunta e congelati gli assessori, su Ottana c’è già l’ombra del commissario nominato dalla Regione. Dopo l’arresto del sindaco rieletto Franco Saba – ipotesi di reato: tentata concussione – è questo lo scenario più che probabile nell’immediato futuro del centro barbaricino. La soluzione è prospettata dalla Prefettura visto che l’esecutivo comunale è svuotato di poteri e nessuno è legittimato a firmare neppure il più piccolo atto di ordinaria amministrazione. Secondo l’amministrativista nuorese Raffaele Soddu però «non sono presenti le condizioni perché si possa procedere a una nomina commissariale. Il decreto del presidente del Tar è destinato infatti ad esaurire i propri effetti alla data della camera di consiglio fissata tra meno due mesi».
Il quadro
Nel caso in cui il verdetto di merito da parte dei giudici amministrativi (udienza in camera di consiglio il 2 settembre) ribaltasse quello emesso in sede cautelare e la nomina della Giunta venisse dichiarata legittima, gli assessori nominati da Saba rientrerebbero comunque nella pienezza delle loro funzioni. Non sarà comunque sindaco Franco Saba, sospeso dalla prefetta di Nuoro Alessandra Nigro, subito dopo la tornata elettorale. Prima del provvedimento, però, il sindaco eletto era riuscito comunque a procedere alla nomina dell’esecutivo comunale. Gli atti erano stati firmati digitalmente e trasmessi al Comune tramite pec alle 20.59 dello stesso giorno della proclamazione, avvenuta alle 20. In quel momento, però, il primo cittadino era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Nuoro. Una misura che poi si è trasformata in arresti in carcere per Saba che secondo l’ipotesi di reato formulata dai pm nuoresi avrebbe violato ripetutamente le restrizioni imposte dalla misura cautelare meno afflittiva e in particolare il divieto di comunicazione con terze persone. Saba avrebbe incontrato esponenti politici e anche i contatti con il parroco del paese sarebbero stati illegittimi. Per otto volte durante gli arresti domiciliari che imponevano di non avere contatti all’esterno se non con stretti familiari conviventi, il sindaco avrebbe incontrato il segretario comunale Marilena Pirisi e altri esponenti nell’abitazione della madre, situata al piano inferiore rispetto all’appartamento in cui era ai domiciliari. Così tenne i contatti con l’esterno nonostante le prescrizioni cautelari. E soprattutto avrebbe impartito direttive al vicesindaco Peppino Mura, da lui stesso nominato, prima della seconda sospensione dall’incarico.
«Sereno»
Saba in carcere è apparso «sereno», al deputato di Forza Italia Pietro Pittalis che nei giorni scorsi è andato a fargli visita. Il parlamentare si è limitato a esprimere considerazioni di carattere politico. «Da garantista quale sono, e a maggior ragione perché Franco Saba non appartiene alla mia parte politica, ritengo che il carcere debba rappresentare sempre l’extrema ratio quando una misura detentiva viene applicata nella fase delle indagini preliminari, prima di una sentenza definitiva. Lo dico senza che questo comporti alcun giudizio sull’operato della magistratura, che non mi compete».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi


ARTICOLI CORRELATI























