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«C'è un lupo», a Noicattaro terzo bambino azzannato in pochi giorni. Si cerca l'animale anche con i droni

August 16, 2026

Salgono a tre il numero di bambini aggrediti a Noicattaro, nel Barese, da un animale selvatico. Molto probabilmente si tratta di un lupo. In attesa di fare chiarezza sul caso, il sindaco ha disposto la chiusura dei parchi.

La terza aggressione

Un altro bambino di 6 anni sarebbe stato aggredito ieri sera a Noicattaro, nel Barese, da un animale selvatico, forse un lupo. Si tratta del terzo minore azzannato nello stesso territorio, dopo i due bambini feriti il 4 agosto scorso. Il bambino è ricoverato nel reparto di Chirurgia pediatrica del Giovanni XXIII. Ha riportato alcune ferite al torace. Le lesioni sono state trattate e suturate e il piccolo è attualmente in osservazione. Stando alla segnalazione fatta sui social, dove è stato diffuso anche un video del presunto avvistamento dell'animale, un gruppo di famiglie si trovava nel parco cittadino tra via San Filippo Neri e via Rutiglaino. Intorno alle 23 il bambino sarebbe stato azzannato dall'animale, messo poi in fuga dalle urla degli adulti. Nei giorni scorsi, c'erano state altre due aggressioni. All'esito di una riunione nella sede della Prefettura di Bari, d'intesa con la Regione Puglia, è stata costituita una task force per identificare l'animale, che non si esclude sia un lupo. Il 14 agosto, poi, con decreto del presidente Antonio Decaro, è stato autorizzato il prelievo e la cattura dell'esemplare.

La chiusura del parco

Nel frattempo, il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha firmato un'ordinanza che proroga fino a domani mattina la chiusura notturna, dalle 21 alle 8, del parco comunale e inibisce l'accesso alle aree di verde pubblico prossime ad aree agricole di tutto il territorio cittadino. All'esito della riunione in Prefettura se ne valuterà un'ulteriore proroga. Intanto questa sera, per assicurarsi che nessuno violi l'ordinanza tuttora in vigore che inibisce l'accesso alle aree verdi, non rispettata nei giorni scorsi, il Comune ha predisposto che pattuglie di agenti municipali, con il supporto di altre forze dell'ordine, monitorino i parchi della città per impedire a famiglie e bambini di sostare.

Il sindaco, in un video sui social, ricorda che anche la zona dell'ultima aggressione era tra quelle inibite e rilancia l'appello a rispettare il divieto. «Non è limitazione della libertà - dice Innamorato -, è buon senso e tutela della pubblica incolumità in presenza di un rischio serio e concreto».

La ricerca con i droni

Una pattuglia di carabinieri forestali con un drone sta monitorando dal primo pomeriggio di oggi le campagne che circondano Noicattaro. La Regione Puglia che, di intesa con la Prefettura di Bari, coordina le attività della task force finalizzate alla individuazione dell'animale, ha disposto nelle ultime ore una intensificazione della presenza di fototrappole e veterinari autorizzati alla cattura. All'ospedale pediatrico di Bari dove sono stati ricoverati due bambini azzannati (il terzo non ha fortunatamente riportato lesioni), è stato inoltre chiesto di fare un tampone che è stato poi inviato all'istituto zooprofilattico per il controllo del dna.

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