Il corpo è stato rinvenuto questa notte in contrada Cioffi per il rogo in un campo agricolo isolato. Aveva 53 anni
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È stato identificato come Luigi Esposito, 53 anni, conosciuto da tutti come Luca, l’uomo trovato senza vita e completamente carbonizzato nella notte tra il 18 e il 19 luglio in un terreno isolato di contrada Cioffi, lungo la statale 7 Bis, nel territorio di Eboli, in provincia di Salerno. Dirigente dell’Arpac Campania e giornalista sportivo, secondo i primi accertamenti sarebbe stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco prima che il suo corpo venisse dato alle fiamme nel tentativo di cancellare le tracce del delitto.
L’allarme è scattato intorno alle 3.30, quando un incendio è divampato in un’area nascosta rispetto alla strada principale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato il rogo, e i carabinieri, che hanno immediatamente messo in sicurezza la zona. Presenti anche i volontari della Vopi. Solo dopo lo spegnimento delle fiamme è stato scoperto il cadavere, rendendo necessario anche l’intervento del magistrato di turno della Procura di Salerno.
Le operazioni di identificazione sono durate diverse ore. Sul corpo gli investigatori avrebbero riscontrato un foro compatibile con un colpo d’arma da fuoco, mentre poco distante la Scientifica ha rinvenuto un bossolo. Elementi che fanno ritenere agli inquirenti che l’uomo sia stato prima assassinato e poi bruciato.
Originario di Nocera Inferiore, Esposito era dirigente dell’Arpac ad Avellino e, fino allo scorso anno, aveva prestato servizio nella sede di Caserta, dove si occupava principalmente dei controlli
sulle aziende bufaline. Parallelamente all’attività professionale, era molto conosciuto anche nel mondo dell’informazione sportiva: dirigeva il sito Tutto Salernitana e collaborava con l’emittente televisiva Otto Channel.
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