Il leader di Futuro Nazionale, da Marina di Pietrasanta, parla di diversi temi. "La sospensione del trattato di Schengen è un protocollo ordinario. Io avrei fatto di più”, dice riferendosi alla mossa del governo Meloni di ripristinare i controlli con la Spagna dopo l'emergenza a Ceuta. “Io non parlo di uscire dall'Europa ma cambiarla", aggiunge. Sulle possibili alleanze: “Le coalizioni si fanno a ridosso delle elezioni. Noi intanto andiamo avanti come treni”. E annuncia: "Carmelo Burgio candidato sindaco Milano"
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Dallo stop a Schengen dopo Ceuta ("Io avrei fatto di più"), al futuro dell’Unione europea ("Non parlo di uscire ma di cambiarla"), alle possibili alleanze in Italia ("Si fanno a ridosso delle elezioni), fino al nome del candidato sindaco di Milano ("Carmelo Burgio"). Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è intervenuto a Marina di Pietrasanta (Lucca) in occasione del Caffè de La Versiliana 2026 e ha parlato di diversi temi.
Vannacci: “Stop Schengen è ordinario, io avrei blindato frontiere”
A margine dell’evento, Vannacci ha parlato della decisione del governo Meloni di ripristinare i controlli alle frontiere con la Spagna, dopo gli ingressi irregolari di massa a Ceuta a fine luglio. “La sospensione del trattato di Schengen è un protocollo ordinario, come al solito questo governo assume provvedimenti ordinari. È previsto dal protocollo che possa essere revocato. La Spagna ha un problema con il controllo delle proprie frontiere ed è giusto che gli altri Paesi europei prendano provvedimenti. Io avrei fatto di più, io avrei blindato le frontiere", ha detto Vannacci. E ha aggiunto: "Noi non possiamo continuare a permettere a persone di valicare le nostre frontiere indisturbate come avviene per esempio sulla rotta balcanica o in Francia, che confina con la Spagna e non ha revocato Schengen e si è limitata a dire 'abbiamo una collaborazione rinforzata'. Oggi, comunque, negli aeroporti italiani 15 clandestini spagnoli sono stati bloccati, quindi vuol dire che qualche cosa, qualche risultato, lo ha fornito" la chiusura di Schengen.
"Io non parlo di uscire dall'Europa ma cambiarla"
Durante l'incontro, poi, sul futuro dell'Unione europea ha aggiunto: "Più che uscire dall'Europa è possibile modificare i trattati. Con Afd al 41% e in Francia se sarà eletta Le Pen, avremo quasi la maggioranza e ci possiamo lavorare. Io non parlo di uscire dall'Europa ma cambiarla".
"Mi auguro che Futuro Nazionale segua le orme di Afd"
Guardando agli altri Paesi, Vannacci ha spiegato: "Ho visto che nella regione di Sassonia Afd sta andando alla grande. I sondaggi li danno sopra al 41%. Io mi auguro che Futuro Nazionale segua le orme di Afd" perché "al 41% vorrebbe dire che Fnv starebbe andando proprio bene". Con Afd, ha aggiunto, "sicuramente abbiamo molti lati in comune perché siamo nello stesso gruppo nell'Unione europea, siamo nel gruppo di Europa delle Nazioni sovrane, quindi condividiamo una visione dell'Europa e delle nazioni sovrane. Poi ogni partito ha le sue peculiarità che sono specifiche anche della nazione dalla quale proviene".
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“Le coalizioni si fanno a ridosso delle elezioni, noi avanti come treni”
Un passaggio anche sulla situazione politica in Italia. "Io per ora porto avanti le istanze di Futuro Nazionale. Le coalizioni e gli accordi si fanno a ridosso delle elezioni, non mi sembra di esserci arrivati. Quindi, quando si arriverà a ridosso delle elezioni discuteremo di questo. Noi intanto andiamo avanti, e se do retta ai sondaggi direi che stiamo andando avanti come dei treni", ha dichiarato Vanacci a Marina di Pietrasanta. "Al momento nessuno mi ha contattato per fare delle alleanze o per porre delle condizioni, anzi io sono l'unico che ha detto che non ne ho parlato e qualcun altro dall'altra parte ha eretto muri. Quindi non sono io quello che decide o meno se partecipare, sono altri che probabilmente avendo paura di Futuro Nazionale cercano di settare delle condizioni diverse da quella che è la realtà", ha aggiunto.
“Carmelo Burgio candidato sindaco di Milano”
Vannacci, dal palco della Versiliana, ha annunciato anche il nome del candidato sindaco di Futuro Nazionale per le prossime elezioni comunali di Milano: è Carmelo Burgio, "un generale dei carabinieri, un uomo delle istituzioni" che "ha lavorato alla Direzione investigativa antimafia ed è stato un paracadutista". "Con lui Milano potrà tornare a essere la città della Madonnina e non dei maranza", ha aggiunto Vannacci. "Date fiducia a Burgio e vedrete Milano rivoltata come un calzino", ha insistito. E ancora: “Ha una grande esperienza nella sicurezza e se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo saprebbe come farlo, senza i consigli del prefetto Gabrielli”. Vannacci ha poi assicurato: "Correremo in tutte le grandi città, a Milano, Bologna, Roma, così come correremo alle politiche".
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