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Cagliari, come cambia il centrocampo  - L'Unione Sarda.it

July 13, 2026

La nuova stagione.

14 luglio 2026 alle 00:14

Winks si alternerà con Romano in regia, Fazzini con Deiola sul centrosinistra. Certezza Adopo 

Con gli arrivi di Winks e Fazzini il Cagliari inizia a prendere forma, soprattutto nel cuore del campo, dopo le partenze di Gaetano, Mazzitelli, Folorunsho e Sulemana e gli innesti, già a giugno, di Romano e Akarakiri. Un centrocampo a tre, con un regista di riferimento e due mezze ali di quantità e qualità allo stesso tempo, che può comunque cambiare assetto e atteggiamento in base alle esigenze della partita o alle caratteristiche dell’avversario, grazie anche alla duttilità di determinati giocatori.

In cabina di regia

Il passaggio di consegne là nel mezzo vien da sé, dunque, tra il fantasista napoletano acquistato dall’Atalanta dopo essere esploso proprio come play e l’esperto giocatore inglese che - presumibilmente - si alternerà con Romano nella gestione della squadra, sia nell’impostazione della manovra sia in fase di non possesso. «Sono felice di essere tornato in Italia, mi sento un po’ emozionato», ha ammesso l’ex Leicester scuola Tottenham all’arrivo ieri all’aeroporto di Elmas. «La Serie A è un campionato affascinante e divertente, non vedo l’ora di conoscere i nuovi compagni e cominciare». In un ruolo chiave, anche se sull’aspetto tattico Winks ha preferito non sbilanciarsi. Il ruolo del regista - in teoria - dovrebbe interessare anche Prati, rientrato dal prestito al Torino e aggregato al gruppo che ha cominciato la preparazione ad Asseminello in attesa di capire quale sarà il suo futuro. Proprio negli ultimi giorni si è aperta una pista spagnola, il Racing Santander cerca un giocatore con quelle caratteristiche e ha iniziato a sondare il campo con il suo entourage. Se son rose, fioriranno. Lui, intanto, proverà a riconquistare sul campo la fiducia di Pisacane. Che, nel frattempo, consegnerà le chiavi del centrocampo a Winks, una garanzia un po’ per tutti, non solo per Romano che sarà la sua alternativa, o viceversa in prospettiva. E c’è pure Liteta, se non verrà ceduto in prestito per giocare con continuità, magari in B.

Quantità e qualità

Chiusa la cabina di regia, dunque. E trovato in Fazzini il sostituito di Folorunsho (non riscattato dal Napoli e destinato, pare, al Bologna in questo giro). Decisivo il blitz del ds Accardi che lo ha così soffiato al Parma. I due si conoscono dai tempi dell’Empoli. «Il direttore è stato fondamentale nella mia scelta», ha rivelato lo stesso Fazzini con la sciarpa rossoblù al collo, appena atterrato nell’Isola insieme a Winks dopo aver svolto le visite mediche a Villa Stuart. «Ci siamo sentiti e mi ha convinto. Credo di essere arrivato al Cagliari al momento giusto, non vedo l’ora di scendere in campo». Bravo il diesse, dunque. Dovrà essere bravo lui, ora, a rilanciarsi dopo una stagione al di sotto delle aspettative a Firenze e a dimostrare sul campo di valere gli 8 milioni che il Cagliari dovrebbe versare alla Fiorentina a fine stagione se volesse riscattarlo (intanto paga gli 800mila euro per il prestito). L’ex viola si giocherà per lo più il posto con Deiola sul centrosinistra (due giocatori diversi ma interscambiabili a seconda delle necessità tecnico-tattiche) mentre sul centrodestra dovrebbero agire Adopo (punto fermo di Pisacane la passata stagione), lo stesso Winks all’occorrenza e Akarakiri, il primo acquisto nel nuovo centrocampo rossoblù.

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