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Calabresi alla festa del Pd: “Elezioni? Non c’è fretta...”. Ticket con Buscemi o Pelucchi

September 13, 2026

Milano – Cena con hamburger al piatto e insalata alla Festa dell’Unità, all’Arci Corvetto, in mezzo a quelli che potrebbero essere i suoi futuri elettori. Il giornalista Mario Calabresi, aspirante candidato sindaco del centrosinistra, inizia a respirare l’aria della campagna elettorale prossima ventura. “Non c’è fretta, le elezioni sono maggio”, risponde ai giornalisti che lo assediano. “Bisogna fare le cose con tranquillità, si possono fare le cose per bene”, commenta con chi gli chiede delle sue prossime mosse e di eventuali primarie di coalizione.

L’ipotesi ticket 

Al suo fianco, a cena, c’è la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, la dem che qualche indiscrezione vorrebbe in ticket con Calabresi come vicesindaco. Ma vicino al giornalista c’è anche la presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi, altra possibile quota rosa nel ticket con il futuro candidato. L’unica certezza per ora è l’altra donna seduta alla destra di Calabresi, la moglie Silvia Nucini. Intanto il segretario milanese del Pd Alessandro Capelli mostra uno striscione che commemora Denise e Lea Garofalo che “vedono, sentono e parlano attraverso noi”. Applausi dei militanti democratici. Anche Calabresi batte le mani.

L’omaggio a Denise Garofalo

Dopo la cena, inizia il confronto con don Luigi Ciotti dal titolo “Vedere gli invisibili“. A introdurre i due relatori sul palco, la dem Silvia De Dea. L’impegno per la legalità sarà uno dei cavalli di battaglia del futuro candidato, che propone: “Dedichiamo a Denise Garofalo uno spazio vivo di Milano, uno di quegli spazi che lei non ha potuto vivere”. Il giornalista, però, ancora non entra nei dettagli delle idee che ha in testa per la Milano del futuro. Una prudenza dettata anche dal fatto che la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein per ora è rimasta fredda sulla discesa in campo dell’ex direttore di Repubblica e Stampa. Oggi la numero uno dem chiuderà la Festa dell’Unità a Reggio Emilia e, magari, dalla prossima settimana i vertici nazionali del Pd metteranno la testa sul caso Milano.

I prossimi appuntamenti

I prossimi appuntamenti pubblici di Calabresi saranno legati alla presentazione del suo nuovo libro “Le voci degli altri“. Il 19 settembre alle 16 lo scrittore inaugurerà il ciclo di incontri – come da tradizione rispetto alle sue ultime opere – al festival Pordenonelegge. Il 24 settembre alle 18.30, due giorni dopo l’uscita del saggio nelle librerie, l’autore invece sarà a Milano, al Teatro Franco Parenti. Prenotata la sala più grande della struttura di via Pier Lombardo. Perché Calabresi parlerà, e molto, anche di Milano. Il suo ultimo saggio tratta anche del capoluogo lombardo. E ieri, a proposito, ha sottolineato: “La città non è una vetrina ma una comunità di persone”. E ancora: “Appartengo a questa parte del campo, sono di centrosinistra. Negli ultimi 15 anni le politiche del welfare sono state un esempio. Ringrazio i sindaci Pisapia e Sala e poi Majorino, Scavuzzo, Rabaiotti. Dobbiamo tenerci strette le cose che funzionano in questa città”.

Il confronto

Nel centrosinistra, intanto, il confronto interno e lo scontro con il centrodestra continua. Il leader di Avs Nicola Fratoianni, nel corso del dibattito alla kermesse milanese del Pd, sottolinea che “a Milano le primarie non obbligatorie, si trovi una strada condivisa”. Una mezza franta, in attesa di capire che una soluzione condivisa si possa trovare nel tavolo di coalizione. A innescare la miccia contro gli avversari di centrodestra, invece, ci pensa il capogruppo del Pd in Regione nonché aspirante candidato sindaco progressista Pierfrancesco Majorino: “Leggo che il candidato sindaco di Forza Italia Matteo Perego di Cremnago dice che la Giunta Sala ha abbandonato le periferie. È piuttosto curioso che un’affermazione simile venga da chi nelle periferie della nostra città non ha mai messo piede e ha sempre fatto politica nei palazzi romani”. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, intanto, ironizza sui metodi di selezione del primo cittadino da parte del centrodestra: “A Milano se ci saranno le primarie, come sembra, vediamo chi le vincerà. Il centrosinistra fa le primarie, il centrodestra fa le ignaziarie perché da questo palco ieri (venerdì, ndr) Ignazio La Russa ha benedetto Perego, prima aveva benedetto Lupi. Tra le primarie e le “ ignaziarie la Russiarie” preferisco le primarie”.