Archiviati i Mondiali di USA-Canada-Messico 2026, che hanno visto trionfare la Spagna contro l'Argentina di Lionel Messi in quello che è stato un vero e proprio passaggio di consegne con Lamine Yamal, è tempo di tuffarci già nella nuova stagione calcistica che prenderà il via ad agosto 2026.
Come di consueto, siamo pronti a fare il punto sulla composizione dei pacchetti televisivi per seguire tutte le competizioni, dato che puntualmente il tifoso italiano si ritrova davanti allo stesso rompicapo annuale, che non è individuare la formazione titolare della propria squadra alla prima giornata o capire chi comprare al fantacalcio, ma comprendere quali (e quanti, visto il trend degli ultimi anni) abbonamenti servano per non perdersi nemmeno un match. La stagione 2026/27, infatti, da questo punto di vista non farà eccezione rispetto a quello che abbiamo visto nelle scorse stagioni e, anzi, consolida un assetto che gli appassionati più incalliti conoscono a memoria, senza averlo ancora digerito.
Allo stesso tempo, fortunatamente quest'anno non ci saranno terremoti, consentendoci di programmare la spesa in anticipo.
Serie A, Serie B e Coppa Italia
Cominciamo dal cuore del problema, vale a dire la Serie A.
Anche per la stagione 2026/27, il massimo campionato italiano resterà saldamente diviso tra DAZN e Sky, con un impianto che resterà attivo fino alla stagione 2028/29. Siamo quindi nel pieno di un ciclo pluriennale già assegnato, che non ci riserverà sorprese o cambiamenti fino al termine dell'accordo.
Precisiamo che non parleremo di prezzi dal momento che, trovandoci nel bel mezzo del periodo di lancio dei nuovi pacchetti, i costi potrebbero diventare subito "obsoleti" in virtù di possibili offerte last minute riservate a nuovi o vecchi abbonati.
E quindi DAZN trasmetterà tutte e 10 le partite di ogni giornata di campionato, di cui sette in esclusiva e tre in co-esclusiva con Sky. Tradotto in termini pratici: se volete vedere tutta la Serie A 2026/27 servirà l'abbonamento a DAZN; non ci sono scorciatoie, non ci sono pacchetti alternativi che consentano la copertura integrale del campionato. Sky e NOW trasmetteranno tre partite su dieci per turno, perciò l'emittente satellitare coprirà 114 incontri su 380 in co-esclusiva, una fetta tutt'altro marginale che comprende anche diversi big match e scontri diretti, ma comunque parziale a livello strutturale.
Tale distinzione merita di essere sottolineata, dal momento che potrebbe generare confusione tra i tifosi: le tre partite settimanali di Sky non vengono sottratte a DAZN ma verranno trasmesse in contemporanea su entrambe le piattaforme. Chi ha DAZN vede tutto, chi ha Sky vede meno di un terzo del campionato. La co-esclusiva, sulla scia di quanto avvenuto negli ultimi anni, non rappresenta una spartizione ma una sovrapposizione, spiegando perché la piattaforma di streaming resta il punto di riferimento per chi non vuole rinunciare a nessun match.
Ma c'è un altro elemento da tenere d'occhio: DAZN, sulla scia di quanto fatto la scorsa stagione, continuerà ad avere la facoltà di trasmettere in chiaro alcuni match. Si tratta di una finestra limitata ma non per questo irrilevante: già lo scorso anno, infatti, l'emittente ha trasmesso diverse partite anche di cartello in chiaro per aumentare la platea di spettatori e la raccolta pubblicitaria.
Sul fronte delle coppe nazionali, il quadro è più semplice (e favorevole al portafoglio): la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana continueranno a restare sotto il controllo di Mediaset, che dividerà le trasmissioni tra Canale 5 e Italia 1. Si tratterà quindi della principale porta d'accesso in chiaro al grande calcio nazionale: chiunque abbia un televisore e il digitale terrestre può seguire il torneo dalle prime fasi fino alla finale, senza sborsare un euro.
Scendendo di categoria, invece, la Serie B continuerà a essere distribuita attraverso il canale dedicato LaB Channel, la soluzione con cui la Lega Cadetta ha deciso di presidiare direttamente la propria vetrina senza affidarsi a intermediari tradizionali. Si tratta di un laboratorio strategico che potrebbe portare a un'evoluzione dei diritti TV in Italia nel prossimo periodo.
Fino al 2027 l'accordo prevede una distribuzione esclusiva che associa le classiche piattaforme pay per view a un modello gestito direttamente dalla Lega, tramite LaB Channel.
Le opzioni di visione si suddividono tra diversi operatori, quindi: DAZN che trasmette la totalità delle partite della Serie B a tutti gli abbonati, a partire dal pacchetto DAZN Goal con possibilità di seguire un incontro a settimana gratis, Amazon Prime Video che trasmette l'offerta di LaB Channel tramite i Prime Video Channels, e OneFootball TV che ospita la trasmissione di LaB Channel.
La Lega Pro (l'ex Serie C) rappresenta invece uno degli elementi centrali della programmazione calcistica di Sky fino alla stagione 2027/28. L'accordo prevede la trasmissione di circa 1200 partite all'anno, ripartite tra i gironi di regular season, la fase di playoff, i playout, la Supercoppa di Serie C e la Coppa Italia di categoria (a partire dagli ottavi di finale).
La quasi totalità degli incontri è disponibile in esclusiva pay-per-view su Sky Sport e in streaming su NOW, con la riproposizione del programma contenitore "Diretta Gol" per seguire i campi in contemporanea. A ciò si aggiunge un incontro in chiaro per ogni giornata del campionato cadetto sulle reti Rai, tramite il canale tematico RaiSport, oltre a una gara per ogni turno dei playoff e alla finale.
Coppe europee: Sky pigliatutto, Prime Video sceglie la ciliegina
Sulle competizioni continentali il baricentro si sposta a favore di Sky. La Champions League (che nella passata stagione ha mostrato un livello elevatissimo per le nostre squadre e il nostro calcio) sarà trasmessa per la maggiore proprio dall'emittente satellitare, che proporrà 185 delle 203 partite stagionali, con le restanti sfide che saranno trasmesse su Prime Video, che ha conservato i diritti televisivi per trasmettere in esclusiva streaming, gratuitamente per gli abbonati a Prime, la migliore partita del mercoledì.
Una scelta intelligente, quella di Amazon, che prediligerà quella che è una delle finestre più pregiate della settimana europea: il mercoledì di coppa. Non si tratta dunque di avanzi, bensì di una selezione mirata, con un pugno di incontri ad altissima visibilità.
Non riservano sorprese le altre due competizioni: anche Europa League e Conference League continueranno a essere trasmesse da Sky. Chi segue le squadre italiane impegnate nei due tornei (che quest'anno saranno tutt'altro che minori, vista la presenza di Milan e Juventus nella prima delle due) ha dunque un solo interlocutore possibile.
Campionati esteri: quattro leghe, quattro indirizzi diversi
La frammentazione degli abbonamenti raggiunge il culmine con il calcio internazionale. Diciamoci la verità: a causa della scarsa competitività e del livello medio-basso della Serie A, sempre più tifosi preferiscono guardare il calcio estero piuttosto che quello nostrano.
Le due leghe più seguite d'Europa dopo la Serie A, vale a dire Premier League per fascino globale e livello tecnico, e la Bundesliga che da sempre è fucina di talenti in rampa di lancio, resteranno esclusiva Sky.
Per chi ha già Sky per le coppe europee, si tratta quindi di un'ottima notizia dal momento che non bisognerà sostenere alcun costo aggiuntivo.
Per il massimo campionato inglese Sky e NOW propongono la messa in onda di un massimo di sette partite per ciascuna giornata di campionato, mentre per la Bundesliga Sky proporrà un massimo di 5 partite per ogni turno settimanale.
La Ligaspagnola sarà trasmessa da DAZN fino al 2029. Un dato non trascurabile, perché significa che il campionato spagnolo viaggia insieme alla Serie A e non alle coppe.
Chi ha DAZN per il campionato italiano si ritrova dunque la Liga già inclusa nell'abbonamento, mentre chi ha scelto Sky come piattaforma unica ne resta escluso. Ma non è tutto, perché l'accordo di sub-licenza tra DAZN e Mediaset ha assicurato al Biscione la trasmissione in chiaro di sei incontri selezionati della stagione calcistica sui canali lineari e su Mediaset Infinity: la selezione comprende grandi eventi come i derby stracittadini madrileni e i celebri "Clásicos" tra Real Madrid e Barcellona.
La Ligue 1 che vede protagonisti i Campioni d'Europa del PSG, invece, sarà distribuita tramite la piattaforma dedicata Ligue1+. Ed è forse il caso più interessante di tutti, perché rappresenta una rottura netta con il modello tradizionale: non un'emittente terza che acquista i diritti, ma una piattaforma proprietaria lanciata dalla lega stessa, che aveva preso in considerazione anche la Serie A quando si era creato lo stallo per i diritti TV.
Il quadro continua a essere piuttosto frammentato e, anche alla luce della situazione economica, inevitabilmente costringerà i tifosi a scelte e riflessioni. Difficile pensare che saranno in molti a sottoscrivere tutti gli abbonamenti, ma la domanda è se le emittenti capiranno che non si tratta di una situazione sostenibile a lungo termine.





