Da Gallipoli a Stornara, le iniziative dei primi cittadini all'indirizzo della Regione e degli uffici scolastici provinciali

di Francesca VALENTINO
3 Minuti di Lettura
mercoledì 2 settembre 2026, 12:30 - Ultimo aggiornamento: 18:29
Un’ondata di calore eccezionale e prolungata sta mettendo a dura prova la Puglia, spingendo le amministrazioni locali a sollevare una forte preoccupazione in vista dell’imminente avvio dell’anno scolastico. Al centro del dibattito c’è la condizione degli edifici scolastici, per la maggior parte privi di impianti di condizionamento o ventilazione adeguati, un fattore che rischia di trasformare le aule in veri e propri forni proprio nei giorni di maggiore picco termico.
Di fronte al rischio concreto di colpi di calore, malori e disidratazione per gli studenti e al disagio per il personale docente e ATA, si registra una presa di posizione congiunta da diverse aree della regione, dalla Capitanata al Salento.
Il sindaco di Stornara
In provincia di Foggia, il sindaco di Stornara, Roberto Nigro, ha indirizzato una missiva al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, evidenziando come le elevate temperature rendano difficoltosa persino la permanenza all'aperto, figuriamoci il prolungato stazionamento in ambienti chiusi.
La preoccupazione del primo cittadino riguarda in particolar modo i bambini tra i 3 e i 13 anni, una fascia d’età estremamente delicata. Nel suo appello, Nigro sottolinea che il diritto allo studio deve camminare di pari passo con la salute, la sicurezza e la dignità dei più piccoli, chiedendo un posticipo dell’inizio delle lezioni su scala regionale o, in alternativa, una flessibilità che permetta ai singoli Comuni e agli istituti di modulare l’avvio delle attività didattiche fino al rientro delle temperature a livelli accettabili.
Il sindaco di Gallipoli
Analoga iniziativa è stata intrapresa nel Salento dal sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, che ha inviato una richiesta formale al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia – Ambito Territoriale di Lecce, Mario Trifiletti. Mettendo in guardia contro le previsioni meteorologiche che indicano una severa ondata di caldo con picchi critici a partire dalla terza settimana di settembre, Fasano ha avanzato la proposta di un differimento temporaneo dell'avvio delle lezioni nei giorni più caldi. Qualora la sospensione non dovesse rivelarsi praticabile, l'amministrazione gallipolina ha sollecitato l’attivazione urgente di un tavolo tecnico istituzionale per individuare soluzioni alternative e condivise, quali la rimodulazione degli orari di ingresso e uscita, ponendo come priorità assoluta la tutela di tutta la comunità scolastica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA