Elephants

Caldo record e grandine. Agricoltura in sofferenza: "Gravi danni ai raccolti e vendemmia anticipata"

August 9, 2026
  1. Home
  2. Macerata
  3. Cronaca
  4. Caldo record e grandine. Agricoltura in sofferenza: "Gravi danni ai raccolti e vendemmia anticipata"

Fucili (Coldiretti): problemi a uliveti e allevamenti con il maltempo di luglio "Raccogliamo segnalazioni per chiedere ristori extra per le aziende colpite".

Un agricoltore davanti a un campo danneggiato dal maltempo (foto d’archivio)

Un agricoltore davanti a un campo danneggiato dal maltempo (foto d’archivio)

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Caldo con picchi storici, forti grandinate, caro carburante, sono alcuni dei patemi con i quali sta facendo i conti il settore agricolo, il quale sta cercando di adattarsi ad uno scenario il più delle volte imprevedibile. Ad esempio la vendemmia 2026, partirà con una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno. La Coldiretti Marche ha confermato che le alte temperature estive hanno accelerato la maturazione delle uve, spingendo molte aziende vitivinicole a inaugurare già la prossima settimana la raccolta delle prime varietà destinate alle basi spumante, in particolare Pinot Nero e Chardonnay.

"Abbiamo avuto problemi a luglio con la grandine, soprattutto nella zona interna, con danni alle colture, vigneti, oliveti ma anche a strutture e allevamenti – ha spiegato Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata –. Poi, con il caldo, si stanno anticipando le maturazioni di varie specie, tipo in vigna. Ci sarà un anticipo infatti di una dieci giorni, sull’inizio della vendemmia. Sulle colture primaverili ed estive: mais, girasoli, barbabietola da zucchero, dove si sta in collina, in qualche area sono venuti dei temporali, quindi si presentano bene. Nelle zone litoranee stanno raccogliendo già da luglio le barbabietole da zucchero. Ci sono appezzamenti con delle buone quantità e qualità, in altri invece c’è stata sofferenza e siccità".

Parlando di numeri, nelle Marche si attendono circa 870 mila ettolitri di vino, un volume analogo al 2025, nonostante i danni che in alcune aziende, hanno compromesso anche il 90% della produzione. Sono proprio i repentini cambiamenti climatici a preoccupare. "Incidono parecchio – afferma Fucili – se poi associati a forte vento e pioggia intensa, come 50 millimetri che cadono in mezz’ora. Piogge torrenziali che i campi non riescono ad assorbire. Le grandinate sia come quantità che dimensioni dei chicchi, provocano danni ingenti alle colture frutticole, vigneti, oliveti, ortaggi, ma anche cereali, come successo a giugno nella zona di Cingoli, dove c’era il grano duro pronto da raccogliere e ci sono stati degli appezzamenti con perdite dell’80%. Tant’è che per questi eventi la Regione Marche era da tempo che non faceva partire la procedura per la valutazione dello stato di calamità per il settore agricolo. Sono stati censiti i danni dalla Protezione civile e dai Comuni. Adesso stiamo raccogliendo anche noi le segnalazioni per capire se scatta quella percentuale che consente di avere un ristoro extra per i danni subiti dall’azienda agricola".

Un occhio agli aumenti del carburante. "Dal conflitto nel Medio Oriente – ha illustrato Fucili – il gasolio agricolo, che normalmente viaggiava su una media di 80-90 centesimi al litro, negli ultimi sei mesi lo abbiamo pagato oltre 1,20 euro. Consideriamo che da primavera all’estate, in agricoltura si utilizza parecchio per fienagione, trebbiature e lavorazione dei terreni. Sono cifre importanti da ammortizzare. Anche sui fertilizzanti, ci sono stati rincari che gravano sulle casse di una azienda agricola"

© Riproduzione riservata