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Sepang verso il ritorno in F1: può sostituire il Bahrain il 4 ottobre

July 24, 2026

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Il GP di Sepang può tornare nel calendario di F1 a distanza di nove anni: sostituirebbe una delle gare in Medio Oriente

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Pubblicato il 24 Luglio 2026 ore 08:00

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Sepang sogna il ritorno in F1

Il circuito di Sepang potrebbe tornare protagonista nel calendario della Formula 1. La pista malese è emersa nelle ultime ore tra le principali candidate per ospitare un Gran Premio sostitutivo nel caso in cui le gare previste in Medio Oriente non possano disputarsi a causa della guerra in Iran. A rivelare la notizia sono stati per primi i colleghi britannici di The-Race.

La F1 sta valutando diverse alternative per mantenere circa 23 appuntamenti stagionali ed evitare ulteriori cancellazioni dopo gli stop di aprile in Bahrain e Arabia Saudita. Il possibile ritorno del Gran Premio della Malesia, che si disputerebbe nel weekend del 4 ottobre, nasce dall’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha accresciuto l’instabilità geopolitica in Medio Oriente al punto da spingere i vertici della F1 a considerare altri scenari.

Sepang presenta diversi vantaggi logistici: il circuito si trova vicino a Kuala Lumpur, è collegato a un aeroporto internazionale e ha una posizione strategica considerando poi il successivo appuntamento di Singapore (9-11 ottobre). Questi elementi permetterebbero alla Formula 1 di organizzare un evento in tempi relativamente rapidi, una caratteristica fondamentale per un calendario già fittissimo.

Sepang ha ospitato il Gran Premio della Malesia dal 1999 al 2017 ed è una delle piste più apprezzate da piloti e team grazie al suo layout tecnico. Negli ultimi anni è stata esclusa dal calendario a causa degli elevati costi organizzativi. La struttura, tuttavia, è rimasta attiva anche grazie alla presenza nel calendario MotoGP.

Oltre a Sepang, resta in corsa anche Portimão, in Portogallo, soprattutto per un eventuale finale di stagione. Nessuna decisione è stata ancora presa, ma una comunicazione definitiva è attesa nei prossimi giorni: come ammesso dal presidente Stefano Domenicali, i tempi sono ormai strettissimi per organizzare un weekend di gara tra logistica e attività in pista. E, soprattutto, il “rischio” è quello di coinvolgere altri circuiti, perché al momento non ci sono le condizioni per correre in Qatar e ad Abu Dhabi (rispettivamente nei weekend del 29 novembre e del 6 dicembre), senza dimenticare che il GP di Azerbaigian si tiene a circa 250 km dal confine con l’Iran.