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Cammino di Bonaria “InSuperAbile”  - L'Unione Sarda.it

August 16, 2026

Nuoro.

17 agosto 2026 alle 00:56

La “Staffetta dell’inclusione” si unisce al viaggio dell’associazione sarda 

Il bastone di Francesco Calledda “Zigheddu” detta il ritmo. Indica la via, scandisce le giornate intrise di fede, devozione e soprattutto inclusione. Sì, perché «il Cammino di Bonaria non va in vacanza», rimarca con orgoglio Antonello Menne, avvocato prima, convinto camminatore poi. E se la partenza odierna da Monte Gonare fa capire subito i virtuosi contenuti, e mette nel mirino l’arrivo di Cagliari fissato per domenica 23, la tappa di ieri ha svelato la vera novità di un’avventura che accoglie, ai piedi del Cristo Redentore e a pochi giorni dalla festa-simbolo di Nuoro. Da mercoledì la “Staffetta dell’inclusione”, “InSuperAbile”, si “fonderà” con il Cammino di Bonaria. Il capoluogo barbaricino cementerà questo momento, sabato mattina a Casa Deledda, con le realtà cittadine impegnate da anni nel sociale, come “Progetto Uomo”.

Il viaggio

«Non è una sfida contro i chilometri ma un viaggio che unisce, include e lascia il segno». La frase campeggia in quella locandina fatta girare dall’organizzazione no-profit con sede a Brescia. «Ci poniamo l'obiettivo di coinvolgere persone con patologie e disabilità. Ogni anno ci mettiamo in cammino per diffondere il nostro messaggio di inclusione, amicizia, fiducia in sé stessi». Ecco le premesse, perfettamente in linea con quelle del Cammino di Bonaria. La “fusione” tra i due progetti è stata la naturale conseguenza. D’altronde, come rimarca di continuo Antonello Menne, dell’associazione “Il Cammino di Bonaria”, «per noi è fondamentale poter dire di collaborare con quelle realtà o strutture della “sofferenza”». Insomma, la mano resta tesa, nessuno deve restare indietro. I graditi ospiti lombardi avvalorano: «Cari amici della Sardegna, manca davvero poco. Progetto Filippide Cagliari Sud Sardegna, In Cammino con l’Autismo e Diversamente OdV: finalmente possiamo dirlo, tra pochissimo saremo insieme», si legge nelle pagine social di Insuperabile. «Non vediamo l’ora di abbracciarvi, di incontrare le vostre associazioni e di proseguire insieme il Cammino di Bonaria. Arriviamo nella vostra Sardegna con tantissima energia, ma soprattutto con una grande emozione. Perché sappiamo che saranno giorni fatti di passi, incontri, condivisione e di quella forza che nasce quando tante persone scelgono di camminare nella stessa direzione».

Cammino inclusivo

Da una parte Il Cammino di Bonaria, dall’altra la “Staffetta dell’inclusione”. E sullo sfondo la festa del Redentore, quel fine settimana che la città di Nuoro attende con ansia, suggellato dalla sfilata degli abiti della tradizione, domenica 23. «Più che una sfilata, sarà un “cammino del Redentore”», ama ripetere in questi giorni Natascia Demurtas, assessora comunale della Cultura. Un “cammino” quanto mai inclusivo, cementato dalla cornice deleddiana, la mattina di sabato: da quella casa nel cuore di Santu Predu, dove l’aura del Nobel farà la differenza. Sgorgherà unione.

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