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Campania Libri Festival, la quinta edizione nel segno di 'Jesce sole' - Notizie - Ansa.it

September 21, 2026

'Jesce sole' non è soltanto un'invocazione alla luce ma un invito alla resistenza, a non arrendersi ai tempi bui in cui viviamo. È questo il claim scelto per la quinta edizione del Campania Libri Festival, la fiera dell'editoria che dal 1° al 4 ottobre trasforma gli spazi di Palazzo Reale, della Biblioteca Nazionale e del Giardino Romantico in una cittadella della lettura. Un'edizione che porta a Napoli una grande festa del libro e celebra due pietre miliari della cultura partenopea: il cinquantenario de La Gatta Cenerentola e l'eredità del Maestro Roberto De Simone.
Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, sono stati svelati i dettagli del progetto promosso e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziato dalla Regione Campania. Per quattro giornate il cuore della città ospiterà trecento appuntamenti, 130 espositori, più di cento case editrici arrivate da tutta Italia per dialogare con lettori di ogni età. "Quando abbiamo progettato cinque anni fa questo Festival partendo praticamente da zero, non avrei immaginato questa cavalcata incredibile, sempre in crescendo, che ha rappresentato il Festival del Libro". Ha detto l'Amministratore unico della Fondazione, Alessandro Barbano Il Curatore editoriale Massimo Adinolfi ha illustrato l'articolazione del programma: "Abbiamo scelto il claim 'Jesce sole per omaggiare i 50 anni dalla prima rappresentazione della Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, un'opera storica che ha segnato le arti performative e celebra uno dei più antichi documenti della lingua napoletana. Tra le novità di quest'anno c'è la lezione inaugurale affidata a Stefano Mancuso sul tema del rapporto tra uomo e natura".
Ruggero Cappuccio direttore artistico "Il claim di quest'anno, 'Jesce sole', è un omaggio a Roberto De Simone per il quale si riesce a fare sempre troppo poco in questa città. Se anche la città facesse il massimo per lui, avrebbe fatto ancora poco, ma la verità è che sta facendo davvero poco: le quotazioni di ciò che si sta facendo per valorizzare l'inestimabile tesoro di cultura che ci ha lasciato sono al momento sotto zero. Speriamo che le cose vadano meglio in futuro" Le conclusioni sono state affidate all'assessore regionale alla Cultura, Onofrio Cutaia "Sosteniamo con grande entusiasmo questo progetto in cui la Regione Campania crede fortemente. Garantire a tutti l'accesso e l'incontro con la lettura è un atto di democrazia. È un'iniziativa proiettata verso il futuro, ricca di appuntamenti, e ci auguriamo di vedere una straordinaria partecipazione di pubblico a partire dall'avvio del 1 ottobre a Palazzo Reale".
Il racconto del Festival esplora la contemporaneità da più punti di vista: dai grandi temi della storia e della geopolitica al fascino del genere noir, passando per la poesia, il cinema, la filosofia e l'arte della traduzione. La fiera conferma inoltre il suo sguardo attento verso le nuove generazioni con gli spazi Kids e Young Adult, oltre ai consolidati momenti dedicati alle figure femminili di Eretiche e alla riflessione sulla Spiritualità.
Tra i motivi di maggior interesse di questa edizione spicca il debutto della sezione Romance, un'area speciale interamente pensata per ospitare gli autori e le autrici più amati dal pubblico giovane. Insieme a questa novità, prenderanno vita il percorso Suoni dei sensi e un focus monografico curato proprio attorno all'eredità culturale, linguistica e musicale del capolavoro di De Simone. Il Campania Libri Festival si conferma - è stato evidenziato - un cantiere culturale aperto e inclusivo, capace di fare rete con le università, gli istituti di cultura e le principali associazioni del settore editoriale.
(ANSA)

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