Braccio di ferro sullo stato di emergenza per il sisma dei Campi Flegrei. Da un lato il centrodestra, con il Governo e l’opposizione in Consiglio regionale, che chiedono a gran voce di accedere alla misura straordinaria; dall’altro il presidente Roberto Fico, che considera prioritario, in questo momento, il percorso di coordinamento che si sta portando avanti con la Prefettura di Napoli. «Io credo che il lavoro che stiamo portando avanti con tutti gli attori istituzionali, che lavorano per i cittadini di Pozzuoli, possa far fare avanzamenti sicuramente importanti ed è quello che oggi stiamo facendo», le parole del governatore. Fico, dunque, non ha detto sì, ma nemmeno no. Chiaro che voglia prima confrontarsi con la sua maggioranza e capire quali siano le posizioni che assumeranno i singoli gruppi in Consiglio regionale, nella seduta straordinaria sull’emergenza Campi Flegrei. Se ci dovesse essere unanimità sulla richiesta di commissariamento, sarebbe difficile che il presidente possa fare spallucce. Discorso diverso se la proposta dell’opposizione fosse rigettata dai partiti di maggioranza. Intanto, a tempo di record - incassando il plauso dell’opposizione -, il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha convocato la conferenza dei capigruppo per mercoledì 12 agosto, così da poter fissare, entro agosto, l’assemblea monotematica. «Ora confidiamo in una rapida convocazione del Consiglio. In questa seduta, che auspichiamo si tenga presto, con la partecipazione dei sindaci dell’area, proporremo una risoluzione che impegni il presidente Fico a chiedere immediatamente lo stato di emergenza – dicono il capo dell’opposizione in Regione, Gennaro Sangiuliano, congiuntamente ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna -.L’adozione dello stato di emergenza, al punto in cui stanno le cose, è un atto di responsabilità, perché consente di attivare procedure rapide, in deroga ai vincoli della burocrazia, e di spendere rapidamente e bene le risorse che il Governo Meloni ha messo tempestivamente a disposizione».
L’INTERVENTO
Ieri, intanto, a margine dell’iniziativa «Bar Italia», a Sorrento, sul tema si è espresso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che torna a parlare dei Campi Flegrei a pochi giorni dalla sua visita a Napoli. «La richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza rientra nella autonoma capacità di deliberazione del presidente Fico e della Regione Campania, che è presente ai tavoli di coordinamento in Prefettura e che quindi ha ben presente quelle che sono le esigenze che ricorrono, la capacità del Governo di essere al fianco della Campania e dei cittadini dei Campi Flegrei. Il presidente Fico saprà fare le sue valutazioni». E poi incalza: «Credo che l’atteggiamento del Governo sia quello di fare addirittura qualcosa di più e credo – ha aggiunto – che questo basti per sedare delle polemiche: non c’è nessun motivo per ritenere che il Governo non stia cercando di fare il possibile per stare vicino alla popolazione flegrea, in un contesto oggettivamente complicato». Il ministro ricorda l’istituzione della «cabina di regia per il periodo dei due mesi di conversione in legge del decreto, per accogliere segnalazioni e problemi emergenti: ho incontrato i cittadini dell’area in Prefettura, invitandoli a dare il loro contributo e a partecipare ai lavori della cabina di regia».
Piantedosi ha poi assicurato: «Nessuno sta ragionando su una delocalizzazione dei cittadini», ricordando che in questo momento «si sta ragionando su come dare riparo alle persone, sono ormai più di mille quelle rimaste senza casa, e faremo in modo che questo avvenga per un periodo di tempo che sia il più limitato possibile». «I controlli tecnici sugli edifici sono in corso – ribadisce il ministro dell’Interno – anche grazie a un potenziamento delle squadre dei vigili del fuoco impegnate», aggiungendo che per il futuro occorrerà «attivare processi di consolidamento degli immobili per innalzare la resistenza anche rispetto ad altri eventi che potrebbero esserci». Sullo scontro a distanza tra il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, il titolare del Viminale getta acqua sul fuoco. «Io sono testimone della grande passione che il ministro Musumeci, un mio amico personale, mette nel suo lavoro e nella sua missione istituzionale. Ho potuto toccare con mano la vicinanza che ha nei confronti del popolo campano. Colgo quelle espressioni come un segno di questa passione che ci sta mettendo e quindi anche come una sorta di apprensione per riuscire a proporre qualcosa che sia efficace nel breve tempo per risolvere il dramma dei cittadini flegrei».