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Cancellate due ferite ambientali. Le bonifiche dei ’siti orfani’. Fratelli Re e Relub, addio veleni

July 23, 2026
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La fabbrica nel quartiere monzese di Regina Pacis ospitava attività di cromatura e verniciatura. A Bovisio Masciago messa in sicurezza un’area in cui si svolgevano lavorazioni meccaniche.

La fabbrica nel quartiere monzese di Regina Pacis ospitava attività di cromatura e verniciatura. A Bovisio Masciago messa in sicurezza un’area in cui si svolgevano lavorazioni meccaniche.

La fabbrica nel quartiere monzese di Regina Pacis ospitava attività di cromatura e verniciatura. A Bovisio Masciago messa in sicurezza un’area in cui si svolgevano lavorazioni meccaniche.

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La Brianza cancella due ferite ambientali del suo passato industriale. Sono state completate le bonifiche dell’ex Fratelli Re di Schiantarelli Giovanni & C. Sas di Monza e dell’ex Relub di Bovisio Masciago, due dei sedici “siti orfani” inseriti nel piano di risanamento promosso dalla Regione Lombardia e finanziato in larga parte con le risorse del Pnrr. Un tassello importante di un programma che, sul territorio brianzolo, lascia ancora aperti soltanto i delicati interventi alla Lombarda Petroli di Villasanta e alle aree ex Snia di Cesano Maderno.

I risultati sono stati illustrati a Palazzo Pirelli dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore ad Ambiente e Clima, Giorgio Maione. Il bilancio racconta di un obiettivo europeo già superato: al 30 giugno la superficie riqualificata ha raggiunto il 72,63% del totale previsto, oltre il target del 70% fissato dal Pnrr. Un traguardo ottenuto grazie a un investimento complessivo di 65 milioni di euro, di cui 51,7 milioni provenienti dal Pnrr e 13,3 milioni cofinanziati da Regione Lombardia. A Monza il risanamento ha riguardato l’ex stabilimento Fratelli Re di Schiantarelli, in via Torquato Tasso 11, nel quartiere Regina Pacis. Per decenni l’area ha ospitato lavorazioni galvaniche – cromatura, ramatura, cadmiatura, argentatura e verniciatura – oltre agli impianti di depurazione collocati nel piano seminterrato.

Attività produttive che avevano lasciato in eredità un terreno contaminato e un sito ormai abbandonato. L’intervento si è concentrato sulla bonifica dei suoli e sulla messa in sicurezza dell’intero comparto, con particolare attenzione al seminterrato dove si trovavano i vecchi impianti di trattamento. L’obiettivo è stato eliminare le sostanze inquinanti residue e i potenziali rischi ambientali e sanitari legati al degrado dell’area. Il progetto, gestito da Aria Spa per conto di Regione Lombardia, ha comportato un investimento di circa 691mila euro. Diversa, ma altrettanto significativa, la vicenda dell’ex Relub di Bovisio Masciago, in viale delle Industrie 15.

L’area, circa 500 metri quadrati, aveva ospitato dagli anni Cinquanta al 1993 attività meccaniche e di trattamento termico della carpenteria. Dopo oltre trent’anni di abbandono, le indagini ambientali hanno ricostruito l’evoluzione dello stato del sito: in passato erano stati rilevati idrocarburi, ammine aromatiche e rame, mentre gli accertamenti più recenti hanno evidenziato soltanto limitati superamenti relativi ai metalli. L’analisi di rischio sanitario-ambientale ha escluso pericoli concreti per la salute pubblica, consentendo di classificare formalmente l’area come non contaminata ai fini normativi.

Il recupero si è quindi concentrato sulla pulizia, sulla messa in sicurezza e sulla restituzione del sito, evitando interventi di bonifica invasivi che le verifiche tecniche hanno giudicato non necessari. "Questo traguardo – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rappresenta molto più del raggiungimento di un obiettivo progettuale, è la dimostrazione concreta delle capacità amministrative e di governo di Regione Lombardia. Un modello operativo incentrato sul pragmatismo e sulla proficua collaborazione con le istituzioni e tutto il territorio". Il governatore rivendica inoltre il ruolo della Regione Lombardia nell’accompagnare gli enti locali: "Si tratta di un contributo tangibile in tema di tutela ambientale che ha consentito di riqualificare aree compromesse, con benefici diretti per territori, imprese e cittadini. Grazie a questi interventi è possibile favorire la rigenerazione del suolo, promuovere l’economia circolare e restituire spazi alla collettività".

Sulla stessa linea l’assessore Giorgio Maione: "Il superamento del target Pnrr sui “siti orfani” è un risultato che premia il lavoro svolto da Regione insieme agli enti locali e a tutti i soggetti coinvolti. Le bonifiche rappresentano una priorità della nostra azione amministrativa che si caratterizza per un programma di interventi strutturato e punta sul recupero delle aree contaminate e sulla prevenzione".

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