Jerzu.
17 agosto 2026 alle 00:56
Il caldo record non ha danneggiato il vigneto simbolo d’OgliastraSiccità e conseguente stress idrico sono emersi come i fattori che più hanno influenzato negativamente i vigneti dell’Ogliastra negli ultimi anni. Ma per questa stagione, la vendemmia si preannuncia sotto il segno delle ottime previsioni, sia sulla qualità che sulla quantità, grazie alle abbondanti piogge, non soltanto dell’autunno-inverno scorso, ma anche della più recente primavera. Decisiva, per ora, la positiva annata dal punto di vista fitosanitario in tutto il territorio, tanto che una stima sommaria per la raccolta si attesta su un più quindici per cento. Tanta acqua e casi isolati di aggressione di insetti dannosi sono il binomio su cui confidano tutti i viticoltori: una limitata pressione di patogeni ha finora permesso di mantenere un ottimo stato fitosanitario dei vigneti. Anche i picchi di temperatura dell’ultimo periodo sono stati ben gestiti dalle piante, proprio grazie alla disponibilità idrica accumulata.
Numeri in crescita
Nelle campagne di Jerzu, dove la viticoltura è una vocazione storica oltre che perno dell’economia locale, le previsioni non sono di una vendemmia anticipata, salvo qualche rara eccezione. «Manca un mese all’inizio della vendemmia», annuncia Marcello Usala, presidente uscente della Cantina Antichi Poderi. I 408 soci della realtà aziendale fondata nel 1950 hanno appena terminato le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio e lo stesso Usala, al vertice da una quindicina d’anni, è in odore di conferma. In attesa del verdetto del cda, Usala traccia le previsioni della stagione: «A oggi l’annata è buona, sia dal punto di vista della quantità che della qualità riteniamo possa essere superiore rispetto al 2025». Il meteo, al momento, non ha tradito ma è chiaro che in questo periodo i viticoltori scrutano costantemente il cielo. «Ultimamente non si sono verificati fenomeni come piogge e umidità che potessero compromettere il profilo sanitario della pianta», afferma Usala. Lo scorso anno, l’areale della Antichi Poderi, patria del Cannonau, ha prodotto 30mila quintali di uva. Nessuno vuole sbilanciarsi, ma le previsioni parlano di un 15 per cento in più rispetto alla precedente annata.
Piccoli produttori
Alessandra Deiana è un’agronoma innamorata della terra. Originaria di Tortolì con radici a Osini e trapiantata in Toscana, lo scorso anno, insieme al marito Michele Braganti, produttore vitivinicolo e proprietario di 12 ettari a Radda in Chianti, ha acquistato una vigna di 5mila metri vecchia di mezzo secolo nella zona di Sa Costa, a 600 metri d’altitudine, in territorio di Jerzu. «L’annata si preannuncia buona, la differenza la farà il tempo di raccolta. Abbiamo potato a fine marzo per rallentare la maturazione. La vendemmia - dice la proprietaria dell’azienda agricola Mamutera - dovrebbe iniziare intorno al 7 settembre, un po’ in anticipo rispetto agli altri».
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