Lunedì pomeriggio le batterie dei "2 senza" aprono la rassegna iridata in terra olandese. Alice: "La nostra barca mostrerà carattere". Giovanni: "I podi di quest'anno ci danno fiducia"

Entrano subito in scena, ai Mondiali assoluti di canottaggio, i fratelli Giovanni e Alice Codato, due dei tre portacolori del Varesotto presenti (il terzo è Gabriel Soares) in maglia azzurra ma anche due delle principali “punte” della nazionale allestita dal direttore tecnico Antonio Colamonici, forte di 16 imbarcazioni.
Ad Amsterdam si rema da lunedì – 24 agosto – dopo che il bacino di Bosbaan ha risolto qualche problema legato alle alghe insorto nei giorni scorsi. E come detto, ci sarà subito spazio per le regate dei “due senza” con i fratelli di Oggiona con Santo Stefano, entrambi tesserati per le Fiamme Oro e per la Canottieri Gavirate. Alle 16,44 toccherà alla barca femminile con Alice e con la 26enne bresciana Laura Meriano cimentarsi in una batteria che comprende anche la Romania campione mondiale ed europea. Per avanzare bisogna centrare uno dei primi due posti (poi ci sarà il ripescaggio dei migliori tempi tra le escluse), quindi attenzione assoluta sulle altre contendenti, Lituania e Cina.
Subito dopo, alle 17,06, con le stesse regole tocca ai maschi: con Giovanni Codato c’è il 31enne laziale Matteo Lodo in una batteria che comprende anche Lituania (la rivale più forte, argento agli Europei di Varese), Cina, Norvegia e Germania. A seguire, per l’Italia, seguiranno le batteria dei doppi femminile (Alice Gnatta, Clara Guerra) e maschile (Niels Torre, Marco Selva).
ALICE: “MOSTRIAMO IL NOSTRO CARATTERE” – «Io e Laura siamo molto cariche e stiamo lavorando per migliorare ancora il rendimento del nostro equipaggio – le parole di Alice Codato, 22 anni, alla vigilia delle regate olandesi – Il nostro punto di forza è il passo di gara dopo una buona partenza: abbiamo nelle gambe 1.500 metri di qualità e in vista delle Olimpiadi di Los Angeles è un aspetto positivo, ma già da questi Mondiali dobbiamo finalizzare al meglio la chiusura. E poi vogliamo mostrare il nostro carattere che assieme alla sintonia in barca e all’amicizia che ci lega può rappresentare il valore aggiunto».
GIOVANNI: “I PODI CI DANNO LA SPINTA” – «Io e Matteo abbiamo trascorso questo primo anno insieme che ci ha visti riuscire a ottenere due podi importanti – spiega invece Giovanni Codato, 27 anni – Le medaglie di Plovdiv e Varese (Coppa del Mondo ed Europei ndr) ci hanno sicuramente dato una grande spinta e incoraggiato a migliorare ancora per avvicinarci a equipaggi del calibro di Romania e Nuova Zelanda. Matteo ha una straordinaria sensibilità in barca, io imparo tanto da lui ogni giorno e cerco di cogliere ciò che mi vuole trasmettere e di metterlo in pratica».
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